Cosa significa se il potassio è basso e i rischi per la salute

Potassio basso, quali sono le cause, i sintomi ed i rischi?

ipokaliemia

Il potassio è un minerale importantissimo ed indispensabile per l’assolvimento di numerose funzioni del nostro organismo. A necessitare di questo minerale sono ad esempio i muscoli per contrarsi, ed anche il muscolo cardiaco, che ha bisogno del potassio non solo per battere, ma anche per regolare la pressione sanguigna. I normali livelli di potassio (analizzabili mediante un normale prelievo di sangue) corrispondono a 3.5-5.0 mEq/L.

Potassio basso, sintomi


Detto questo, una carenza di potassio (riscontrabile quando i livelli sono inferiori a 3.5 mEq/L) è una condizione nota come ipopotassiemia o ipokaliemia, ed è accompagnata da diversi sintomi, a cominciare da una sensazione di stanchezza e crampi muscolari, depressione e comportamento psicologico anormale. Inoltre, si potrebbe avvertire un formicolio, nausea, costipazione, stanchezza, scarsa lucidità mentale, palpitazioni e diversi altri sintomi.

Potassio basso, cause


Ma quali saranno le cause di questa condizione? Una delle possibili cause potrebbe essere l’utilizzo di alcuni farmaci (diuretici e cortisonici in primis), ma anche l’eccessivo consumo di sostanze come alcol e caffè. Fra le cause del potassio basso si registrano anche diarrea, una sudorazione eccessiva a seguito di intensa attività fisica, eccessivo uso di lassativi, disturbi renali, disturbi dell’alimentazione o malnutrizione, e così via.

Potassio basso, rimedi


In primo luogo, se la carenza di potassio è lieve, bisognerà intridurlo con l’alimentazione. I cibi ricchi di potassio sono fortunatamente molti, fra i quali troviamo innanzitutto le banane, frutta e verdura fresche, asparagi, legumi, pesce, broccoli, carciofi, da mangiare preferibilmente crudi (quando possibile) oppure cotti in maniera molto semplice. Buone fonti di potassio sono inoltre pistacchi, mandorle, noci, nocciole e così via. Qualora la carenza di potassio dovesse essere importante, si consiglierà l’assunzione di integratori. In presenza di sintomi più gravi come aritmie cardiache, il potassio potrebbe essere somministrato per via endovenosa.

via | Lucaavoledo, Farmacoecura
Foto | da Pinterest di Sandra Harrison

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