Il cibo spazzatura ci prende per il cervello

cibo spazzatura

Il cibo spazzatura crea dipendenza, come accertato da recenti studi, ma non è l'unica ragione per cui ci attrae tanto, molto più di una sana insalata. Le catene di fast food sanno prenderci per il cervello più che per la gola. La quantità di zuccheri aggiunti contenuta nelle bevande gassate, ad esempio, o nei frullati scatena un meccanismo cerebrale che segue lo stesso schema delle altre dipendenze: abbuffata, soddisfazione temporanea e nuovo desiderio.

Il cibo spazzatura rappresenta una ricompensa facile ed accessibile. La dopamina interferisce con il nostro potere decisionale e ci impedisce di resistere alle tentazioni. Il fatto che ci sia un fast food in ogni centro commerciale ed un chiosco con panini non proprio salutari ad ogni angolo di strada, unito alla convenienza (le offerte panino più bibita e patatine sembrano vantaggiose al nostro cervello) ci fa capitolare.

Il nostro cervello, inoltre, a parità di gusto, predilige i cibi ipercalorici. I cibi del fast food gratificano in fretta, a differenza di un pasto preparato in casa. Quando abbiamo fame, il cervello opta istintivamente per la soluzione più rapida.

Il cervello memorizza i contesti legati alle ricompense, rilasciando dopamina ogni volta che ci si trova in situazioni simili. Ecco perché le divise, l'arredamento, i jingles frastornanti, i colori delle catene di fast food uguali in tutto il mondo ci scatenano ricordi positivi, legati alla soddisfazione della fame e ci fanno avere fame perché sappiamo che dentro al fast food c'è una risposta rapida alle nostre esigenze.

Similmente, la nostra memoria associa a determinate forme e composizioni ricordi positivi. Ad esempio i bambini tra una confezione con un marchio noto ed una anonima, contenenti entrambe nuggets, optano per quella conosciuta.

Via | Psychology Today
Foto | Flickr

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