Cos'è l'anchilostomiasi, i sintomi e come si cura

Cos'è l'anchilostomiasi, quale potrebbe essere la causa di questa patologia ed il trattamento più indicato?

anchilostomiasi cosa è

L'anchilostomiasi è una malattia che si manifesta generalmente nei paesi tra il 40° di latitudine nord e Sud, perlopiù nei Paesi tropicali e nei luoghi in cui vi è un clima molto caldo e umido. Si tratta di una malattia che viene trasmessa da vermi Nematodi come Ancylostoma duodenale oppure da Necator americanus, le cui larve entrano nell’organismo attraverso la cute (generalmente attraverso i piedi scalzi), per poi arrivare fino ai polmoni, arrivando successivamente alla trachea e alla faringe ed infine, attraverso l’esofago e lo stomaco, giungere nel duodeno e fissarsi li finché i parassiti non raggiungeranno lo stadio adulto.

Questo genere di parassitosi presenta una grande quantità di sintomi, a cominciare da una grave anemia, seguita da una sensazione di nausea, dalla mancanza di appetito, dal mal di testa, dolori addominali, insonnia, prurito, eritemi, vescicole e pustole, oltre a disturbi digestivi e – nei casi più gravi – anche a difficoltà a camminare.

L'anchilostomiasi è una patologia che va trattata su più fronti. Innanzitutto, per prevenire il problema, laddove si siano verificati casi di questa patologia, bisognerebbe fare bonifica e disinfestazione nella zona, indossare scarpe e guanti, seguire le normali norme di igiene personale.

Detto questo, il trattamento dell'anchilostomiasi prevede la somministrazione di Timolo, olio di chenopodio e cloroformio, mebendazolo e pomata di pirantel pamoato. Nel caso in cui si sia manifestata anemia sideropenia, il paziente dovrà infine assumere anche del ferro per via orale.

via | Corriere, Libero
Foto | da Pinterest di ChildFund

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