Vacanze in Africa? Per proteggersi dalla malaria è sufficiente uno speciale sapone

Lo hanno messo a punto due studenti africani che grazie al loro lavoro hanno vinto un premio di 25.000 dollari

Zanzare malaria

Chi sta programmando un viaggio nella profonda Africa lo sa bene: in questa zona del mondo la malaria è un incubo tutt'altro che finito. Qui nel 2010 sono stati registrati ancora circa 600 mila decessi associati al plasmodio che causa questa malattia, che in molti casi miete le sue vittime fra i bambini di meno di 5 anni. Fortunatamente chi visita i paesi interessati dal problema può proteggersi assumendo dei medicinali. A breve, però, evitare il contagio potrebbe essere ancora più semplice: due studenti africani, Moctar Dembele e Gerard Niyondiko, hanno infatti messo a punto un sapone dall'effetto repellente nei confronti della zanzara che trasmette il plasmodio della malaria.

Molti degli ingredienti di questo sapone, battezzato Fasoap, sono ancora sconosciuti. Ciò che è noto è che al suo interno sono presenti burro di karitè e olio essenziale di citronella e che l'odore che lascia sulla pelle non è gradito alle zanzare. Non solo, l'acqua con cui si sciacqua il sapone dalle mani previene lo sviluppo delle loro larve e, quindi, contribuisce a contrastare i problemi igienici che contribuiscono alla presenza della malaria in queste zone del mondo.

Nella nostra terra la maggior parte della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà

ha spiegato Niyondiko.

Per questo abbiamo pensato a un sapone antizanzare repellente e larvicida che fosse accessibile e abbordabile per la maggior parte della popolazione (...). Il nostro sapone soddisferà il desiderio della popolazione di essere pulita e la proteggerà dalla malaria, senza costi addizionali.

L'obiettivo dei due studenti, che grazie all'invenzione di Fasoap hanno vinto un premio di 25.000 dollari, è distribuire il sapone sia nei territori dell'Africa subsahariana, sia nelle altre zone del mondo che hanno ancora a che fare con la malaria. Al termine degli studi clinici necessari il prodotto potrà entrare in commercio. Le previsioni parlano di una sua immissione sul mercato entro il 2015.

Via | Medical Daily
Foto | da Flickr di quapan

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