Contro lo stress una vacanza ogni 62 giorni

holidayCi stiamo preparando alle vacanze e non vediamo l’ora che arrivino distraendoci nell’attesa con i preparativi allo scopo di ricaricarci prima di tornare nel tran tran quotidiano, e dopo un lungo inverno estremamente stressante. La brutta notizia è che le poche settimane di ferie di cui godremo nel migliore dei casi non bastano affatto. A parte la sindrome da rientro che ci guasta il riposo conquistato in vacanza, c’è un altro fattore che i ricercatori inglesi hanno appena messo in luce: per essere costantemente concentrati a livelli ottimali e non soccombere allo stress dobbiamo fare una pausa ogni due mesi, precisamente ogni 62 giorni, secondo la media stabilità dallo studio.

Il problema è che non tutti possono concedersi vacanze così frequenti, fossero anche pochi giorni di pausa. La maggioranza di noi aspetta per mesi e mesi la possibilità di staccare la spina e vi arriva così esausto da non riuscire neanche a godersela per bene, o da trovarla davvero troppo corte per trarne alcun vantaggio duraturo. La soluzione? Riuscire a staccare anche senza partire, allontanando lo stress per almeno due giorni tra una settimana e la seguente, anche solo godendosi il week-end. Il problema è che mentre gli uomini risultano essere più capaci di rilassarsi in tempi più ristretti, per le donne il periodo di relax richiede più tempo, quindi parte della pausa si spreca.

Gli studiosi lanciano un messaggio: si interroghino i datori di lavoro se sia più opportuno avere collaboratori più presenti in ufficio o più produttivi e riposati, concedendo qualche vacanza in più. Tra l’altro lo stress da lavoro indebolisce anche il sistema immunitario, quindi non fare vacanze significa anche rischiare di ammalarsi di più. Allora meglio concedere un paio di giorni di ferie che dover far fronte all’improvvisa assenza per malattia?

Foto | Flickr

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