Donne e fumo: rende brutte e spalanca le porte all'acne

Se fumi diventi brutta: l’ho sempre detto alle mie amiche fumatrici, ma non mi hanno mai dato retta. Oggi lo affermano i ricercatori dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma e spero ricevano maggiore attenzione. Tutte le donne tengono al viso e alle pelle, pertanto quale miglior motivo per smettere di fumare?

I danni del fumo toccano anche la pelle (e per estensione l’aspetto psicologico), perché a quanto pare le sigarette sono collegate, nelle donne, all’insorgenza di una particolare forma di acne, chiamata Acne Comedogena Post Adolescenziale (CPAA), difficile da curare; inoltre, le lesioni su tutto il volto creano disagi psicologici nel gentil sesso.

I dermatologi dell'Istituto San Gallicano, in collaborazione con il Dessau Medical Center in Germania, hanno condotto uno studio focalizzato sugli aspetti clinici dell'acne post-adolescenziale e sulla sua correlazione al fumo di sigaretta.

I risultati, spiega il ricercatore Bruno Capitanio, "non solo confermano i dati precedenti, ma associano in maniera evidente questa forma clinica al consumo di sigarette. Infatti, non solo le fumatrici rappresentano il 66% del nostro campione, ma ben il 71,4% delle donne affette da CPAA fuma abitualmente, il che suggerisce una correlazione diretta tra sigarette ed acne non infiammatoria".

La dr.ssa Jo Linda Sinagra aggiunge: "Gli effetti ipercheratinizzanti del fumo di sigaretta sono noti da tempo e uniti alle proprietà vaso costrittive e anti-infiammatorie della nicotina potrebbero spiegare la natura delle lesioni caratteristiche della CPAA".

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