Gli oli da massaggio: le basi - olio di jojoba



L’olio di Jojoba è forse il più antico cosmetico per la cura della pelle, infatti veniva già utilizzato dagli indiani americani come rimedio universale nel trattamento della pelle e delle ferite. La nomenclatura corretta è Simmondsia chinensis. Curiosità: si chiama "chinensis" per un errore del botanico, perché la pianta di Jojoba non è spontanea in Cina ma è originaria dell'Arizona e della California.

Si chiama olio, ma in realtà è una cera liquida. Mentre tutti gli altri oli di semi contengono nella loro molecola anche glicerina (trigliceridi), l'olio di Jojoba è inusuale perché non ce la contiene ed inoltre la molecola lineare, non ramificata, che lo caratterizza può spiegare la sua facilità di assorbimento da parte della pelle.

Le proprietà di quest'olio sono apprezzabili per l'alta purezza, per l'assenza di odore (perciò è adatto ad essere utilizzato come base per i profumi), per la stabilità al calore e per l'alta resistenza all'irrancidimento, oltre che per la presenza di antiossidanti naturali: i tocoferoli. E’ estremamente fluido, stabile e ininfiammabile. Può polimerizzare alla luce e va pertanto conservato in bottiglie di latta o di vetro scuro (come accade per l’olio d’oliva).

Il suo utilizzo è raccomandato in tutti i casi di eczemi, psoriasi e precoce invecchiamento della pelle, in caso di pelle secca, che è la più esposta alla formazione di rughe per via della sua sottigliezza.

Tra le sue virtù si annoverano quelle di essere antinfiammatorio, emolliente, stimolante della circolazione cutanea, rende la pelle luminosa ed elastica. Possiede un alto contenuto di vitamina E, minerali, sostanze naturali curative e nutrienti. Usato nell’alimentazione ha proprietà lassative.

Questo olio va applicato ogni giorno sulla pelle pulita con leggero massaggio. Si può aggiungere qualche goccia di olio anche all'abituale crema da giorno. E' consigliabile alternarlo a quello di Avocado, per la sua azione tonica ed elasticizzante. Ha azione protettiva anche contro il sole, in virtù della stabilità di queste molecole ai raggi UV, infatti ha un filtro solare naturale di protezione 4.

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