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Proprietà benefiche del farfaro

Pubblicato: 25 apr 2010 da AkiraZhong

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Il Farfaro (Tussilago farfara L.), conosciuto anche con i nomi comuni di “Pljerche”, “tussilagine”, “piè d’asino”, “ugna cavallina”, “barbàz” e “petacciolo”, pur non avendo una particolare storia e tradizione possiede diverse virtù.

La droga, dal sapore amarognolo, ha proprietà espettoranti, calmanti della tosse, antinfiammatorie ed astringenti.

Le sue qualità trovano impiego nelle affezioni delle vie respiratorie, nei raffreddori e nelle bronchiti. Tuttavia se ne sconsiglia l’uso durante la gravidanza e durante l’allattamento; inoltre, l’assunzione prolungata può risultare epatotossica per la presenza di alcaloidi.

In cosmetica il farfaro viene utilizzato per combattere le rughe, mentre l’infuso, aggiunto all’acqua del bagno, ha effetto emolliente.

Una particolarità di questa pianta deriva dalle foglie che una volta essiccate possono essere fumate per combattere l’asma. Il succo, invece, serve a combattere il catarro bronchiale dei fumatori.

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