Proprietà benefiche dell’achillea

Secondo la tradizione le proprietà cicatrizzanti della pianta sono state scoperte da Achille, egli la utilizzava per curare le ferite riportate in battaglia. Conosciuta anche nelle americhe ed utilizzata come "vulneraria".

Le sue proprietà benefiche trovano impiego con i disturbi genitali femminili (mestruazioni irregolari, ansia da menopausa), nei disturbi digestivi, nei casi di perdite sanguigne causate da emorroidi e ferite, nei problemi di circolazione. Emmenagogo (con riferimento a quei principi attivi, farmaci, o rimedi fitoterapici, in grado di stimolare l'afflusso di sangue nell'area pelvica e nell'utero, e, in alcuni casi, di favorire la mestruazione); emostatico; amaro-eupeptico; spasmolitico.

E’ indicata nei casi di amenorrea e dismenorrea; metrorragie; dispepsia gastrointestinale; spasmi delle vie digestive e uterine; affezioni venose (varici, flebiti, emorroidi), coleretico e vulnerario.

Le uniche controindicazioni sono: evitare di esporre ai raggi solari la pelle bagnata dal succo della pianta. L’olio essenziale di camazulene contenuto potrebbe creare reazioni allergiche. Si sconsiglia di utilizzarlo durante la gravidanza.

Per quanto riguarda la bellezza personale, si fanno impacchi di achillea per eliminare punti neri ed eccessi sebacei della pelle. Una manciata di foglie nell’acqua del bagno rilassa e decongestiona la pelle.

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