Proprietà benefiche del sambuco



Il sambuco (Sambucus Nigra L.), originariamente dell’Europa e del Caucaso, è oggi una pianta cosmopolita: è diffusa in tutte le zone temperate dei continenti. Le foglie sono caratterizzate da un odore alquanto sgradevole, tuttavia possiede diverse proprietà benefiche.

Il sambuco è indicato inoltre per la cura di cistiti, arteriosclerosi, stitichezza, dolori nevralgici e della gotta. La corteccia è diuretica, antireumatica, antigottosa. I frutti sono sudoriferi, diuretici, depurativi, purgativi, antinevralgici. I fiori sono depurativi, emollienti e sudoriferi, ovvero provocano abbondante sudorazione indicata negli stati febbrili e nelle infiammazioni dell’apparato respiratorio.

Molteplici sono gli usi delle varie parti della pianta. I fiori, le foglie e la scorza fresca vengono impiegate per preparazioni medicinali di tipo cutaneo (non per uso interno perché contengono alcaloidi pericolosi). I fiori vengono utilizzati per preparare frittelle, dolci casalinghi e uno squisito sciroppo.

Con i frutti ben maturi, invece, si ottiene un fermentato, vino di sambuco e si possono preparare sciroppi, gelatine e marmellate.

In passato il midollo di sambuco veniva impiegato nella strumentazione da laboratorio e in modellistica. Esiste anche il sambuco corallino o rosso (Sambucus Racemosa L.), un arbusto che cresce in montagna in prossimità degli alpeggi.

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