Come mangiare sano in pausa pranzo con i consigli di BenessereBlog

mangiare sano

Pranzare a casa tutti i giorni è un lusso che pochi lavoratori possono concedersi, ma ciò non significa che mangiare sano in pausa pranzo sia una missione impossibile. Anche qui su BenessereBlog ne abbiamo parlato più volte. Facciamo, ora, il punto della situazione per render più chiaro il quadro completo degli elementi che fanno sì che anche i pranzi consumati al di fuori della propria cucina siano complici – e non nemici – della salute.

I principi alla base di una pausa pranzo salutare sono essenzialmente tre: non saltare il pasto, scegliere cibi leggeri ed evitare di mangiare seduti alla scrivania o davanti al computer.

A volte, che sia per pigrizia o perché si ha molto lavoro da fare, capita che il pranzo sia un pasto trascurato. Tuttavia secondo gli esperti regola fondamentale di un'alimentazione corretta è non saltare nessuno dei tre pasti principali: colazione, pranzo e cena. A questi devono essere aggiunti degli spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Viceversa, c'è chi esagera con le calorie assunte e ne fa le spese sia in termini di salute, sia di efficienza sul lavoro. Infatti fra gli effetti collaterali di pasti troppo abbondanti o troppo pesanti c'è un rallentamento della digestione che può portare a sonnolenza durante il pomeriggio.

La scelta migliore, anche dal punto di vista economico, è prepararsi il pasto a casa e portarlo con sé sul posto di lavoro, ma anche quando ciò non è possibile non è necessario abbandonarsi al junk food. Primo passo verso l'obiettivo di mangiare sano anche a mezzogiorno è quindi quello che allontana dai distributori automatici: il pranzo non può essere sostituito con un dolcetto o con un pacchetto di cracker. E anche quando si decide di passare la pausa pranzo in un bar o in un fast food si possono scegliere piatti leggeri e salutari, preferendo un'insalata agli hamburger o ai panini preparati con salse poco digeribili.

Anche l'insalata può, però, rappresentare un'arma a doppio taglio: meglio preferirne una semplice, condita con olio extravergine d'oliva, arricchita da pollo o tonno e accompagnata da un po' di pane. Allo stesso modo, se si pranza in trattoria, in una tavola calda o in un ristorante è meglio non ordinare piatti troppo elaborati, ma, piuttosto, ai piatti tipici di una sana dieta mediterranea. Al posto di una carbonara si dovrebbe preferire un piatto di pasta al sugo (ne bastano 70 g) o del pesce, magari concludendo il pasto con una macedonia di frutta fresca di stagione.

Infine, la pausa pranzo deve essere un momento di relax. Staccare la spina è fondamentale sia per recuperare un po' di energie, sia per migliorare la digestione. E', quindi, meglio evitare di pranzare seduti di fronte al computer e in modo distratto, senza far caso a quanto cibo si mangia. Oltre ad impedire di rilassarsi, un atteggiamento di questo tipo porta anche a mangiare di più e ad introdurre calorie indesiderate che, complice la sendentarietà finiranno inevitabilmente per trasformarsi in ciccia.

Piuttosto si dovrebbe approfittare di questo momento della giornata per svagarsi un po', concedendo al pasto il tempo che si merita e masticando il cibo senza la fretta dettata dall'ansia di tornare il più presto possibile al lavoro. Al bando, quindi, anche l'abitudine di mangiare mentre si cammina per strada o si corre da un punto all'altro della città. E che la pausa sia una pausa per davvero.

Foto | Flickr

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