Ogni volta che vi spalmate l’antizanzare, per prevenire il banchetto sul vostro corpo verso il tramonto quando attaccano le zanzare, forse vi viene da pensare “chissà cosa c’è dentro e cosa mi sto spalmando”, soprattutto se siete attenti con le creme corpo e poi vi tocca spalmarvi chissà che contro gli insetti.
Il vostro essere dubbioso ha trovato un fondamento: su BMC Biology è stato pubblicato uno studio secondo il quale i repellenti per zanzare ed insetti contengono una sostanza dannosa per l’essere umano, il DEET, che agisce sul sistema nervoso.
Il DEET fa parte di qualsiasi repellente per zanzare perchè è la sostanza che fa sì che non pungano, perchè agisce sui recettori nervosi delle zanzare, cioè sulle antenne, la cui percezione viene alterata.
Per calmare l’allarmismo è intevenuto il Prof. Carlo Venturelli del Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena, secondo il quale il DEET risulta nocivo solo se usato male o assutno in grande quantità. La dose che inaliamo giornalmente con uno spruzzo di anti-zanzare, non sarebbe nociva, sebbene lo stesso specialista abbia consigliato di scegliere un anti-zanzare con bassissima percentuale di DEET se ad usarlo è un minore di 12 anni. Noi, vi consigliamo di provare con i repellenti naturali.
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Esperto Vape Foundation
14 ott 2009 - 08:00 - #1I composti a base di DEET rappresentano ad oggi i più efficaci in termini di azione repellente nei confronti degli insetti e anche i più utilizzati. Circa 200 milioni di persone ne fanno uso ogni anno.
Nonostante il largo impiego del DEET in numerosi programmi di salute pubblica, ad oggi non è ancora stato completamente chiarito quale sia il meccanismo d’azione di questa molecola, sia nei confronti degli insetti sia nei confronti dei mammiferi, incluso ovviamente l’uomo.
Su BMC Biology, Corbel et al. (2009) hanno pubblicato i risultati di una serie di prove sperimentali, condotte con l’obiettivo di fare chiarezza sugli effetti primari e secondari indotti dal DEET.
Nelle prove sperimentali condotte sugli insetti, i risultati mostrano che il DEET induce effetti neurologici riconducibili all’inibizione dell’Acetilcolinesterasi, l’enzima preposto, al termine di ogni stimolazione nervosa, alla degradazione del neurotrasmettitore Acetilcolina. Ma nell’articolo non viene fornita alcuna evidenza sperimentale che la sostanza, o suoi metaboliti, abbiano una azione neuro-tossica sull’uomo.
È fondamentale, tutte le volte che si utilizza un repellente, leggere e seguire sempre scrupolosamente le istruzioni riportate sulla confezione, evitando di superare le dosi consigliate e evitando di mescolare tra loro prodotti contenenti principi attivi diversi.
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