Cosa mangiare con la diarrea e quali sono le cure efficaci

diarrea

Ci sono problemi di salute che, fortunatamente, tendono a risolversi da sé. E' questo il caso della diarrea, che in genere scompare in un paio di giorni senza che ci sia bisogno di nessun trattamento. Prestare attenzione a ciò che si mangia è comunque importante per ridurre i fastidi e i sintomi fino alla loro scomparsa.

L'alimentazione da adottare in caso di diarrea più conosciuta è la cosiddetta dieta BRAT ( bananas, rice, applesauce e toast), basata, come dice il suo stesso nome, sul consumo di banane, riso, purè di mele e pane tostato. Questi cibi sono leggeri e non irritano il sistema digerente, ma non sono gli unici a poter essere messi nel piatto nei giorni in cui si soffre di questo problema.

Anche pasta in bianco, patate bollite, cracker, uova e gelatina sono ammessi nell'alimentazione di chi ha a che fare con la diarrea. Se, poi, alla base del disturbo c'è un problema di flora intestinale, lo yogurt e i probiotici possono aiutare a riportare la situazione alla normalità.

Un altro aspetto importante è quello dell'idratazione: bere molto è fondamentale e i liquidi possono essere introdotti anche sotto forma di brodi (ricchi di sodio) e succhi di frutta (contenenti potassio). E', però, meglio evitare quelli di mela e di pera, che potrebbero peggiorare la situazione, la caffeina e gli alcolici.

I cibi da non mettere in tavola nei giorni critici sono, invece, i latticini, gli alimenti grassi, quelli stagionati e quelli ricchi di fibre. Questi ultimi e quelli semisolidi devono essere aggiunti gradualmente mano a mano che la diarrea si sta risolvendo.

Se un'opportuna alimentazione non è sufficiente a risolvere la situazione il medico può consigliare l'assunzione di farmaci. Gli antibiotici possono essere efficaci nei casi scatenati da batteri o parassiti intestinali, ma sono completamente inutili quando a causare i problemi intestinali è un virus. Fra i medicinali da banco è possibile scegliere quelli a base di loperamide o di subsalicilato di bismuto, che riducono il numero di movimenti intestinali. Attenzione, però: questi prodotti potrebbero peggiorare le infezioni batteriche e parassitiche perché impediscono all'organismo di liberarsi della causa del problema.

Via | Mayo Clinic; Livestrong
Foto | Flickr

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