Il farmaco per l'erezione che s'inietta Berlusconi: esiste o è una bufala?

Giuseppe d'Avanzo oggi firma un articolo di Repubblica ci fa incuriosire sul "misterioso farmaco che s'inietta Berlusconi, al di fuori di ogni controllo medico". Dalle statistiche emerge un interesse un pò morboso dei navigatori italiani: interessano i problemi di disfunzione erettile del Premier e le medicine per curarli e ritrovare vigore, ritornando ad avere l'erezione del giovane.

Magari anche lui ha scoperto la prostaglandina PgE1, un'iniezione di fiducia e benessere per combattere le difficoltà d'erezione che però implica una serie di rischi. Soprattutto se se ne fa uso - come sembrerebbe nel caso del Premier - al di fuori del controllo del medico. Secondo voi è la PgE1 la sostanza miracolosa? Ecco cosa ne dice Uroweb (i farmaci in commercio, a base di Alprostadil, si chiamano Caverject e Viridal/Edex):

Questo tipo di terapia è stato introdotto nel 1982 con la papaverina, anche se non è mai stato approvato per il trattamento della disfunzione erettile. La terapia intracavernosa richiede, da parte del medico, conoscenze piuttosto specialistiche e la capacità di affrontare, all'occorrenza, casi di priapismo. Molti specialisti, fino a qualche tempo fa, consideravano queste iniezioni un trattamento standard, utilizzandole sia per fini diagnostici che terapeutici. Oggi, tuttavia, le iniezioni intracavernose non sono più giudicate una terapia di prima scelta e sono state sostituite da modalità di trattamento meno invasive.

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