Psicologia: gli adolescenti non pensano solo a se stessi

Non è vero che un adolescente pensa solo a se stesso. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Adolescente

Psicologia – Non è vero che gli adolescenti pensano solo ai propri interessi. A suggerirlo è uno studio condotto dai membri della University of Leiden, secondo cui i genitori potrebbero tirare un piccolissimo sospiro di sollievo, perché sebbene durante l’adolescenza i loro figli sembrino assumere le caratteristiche di un “ospite di hotel” egoista e intento a pensare solo al proprio benessere personale, in realtà in questa fase della vita ragazzi e ragazze diventano sempre più bravi a interpretare e considerare i bisogni degli altri, in particolar modo dei loro amici. Per giungere a tale conclusione, gli esperti hanno usato quattro diversi metodi per studiare lo sviluppo del comportamento sociale degli adolescenti, ed hanno esaminato il loro comportamento, la struttura del cervello, la funzione cerebrale e la qualità delle loro amicizie.

Gli esperti hanno esaminato circa un migliaio di alunni intenti a giocare a un gioco di scommesse al computer, grazie al quale sono stati esaminati i comportamenti sociali dei partecipanti. Esaminando il comportamento degli adolescenti, sarebbe emerso che i giovani tenderebbero a dare maggiore considerazione agli interessi di coloro che li circondano. Inoltre, grazie a un altro test condotto mediante imaging a risonanza magnetica, gli esperti avrebbero registrato maggiori attività cerebrali nel 'centro di ricompensa' del cervello dei volontari più popolari con i loro compagni di classe quando guadagnavano soldi per un amico.

Al contrario, i ragazzi meno popolari e graditi dai compagni di scuola avrebbero mostrato una maggiore attività nel centro di ricompensa del cervello quando vincevano per se stessi.

È un risultato logico, ma non ci aspettavamo che fosse così forte.

Spiegano gli esperti, i quali sottolineano che, durante il loro sviluppo sociale, gli adolescenti non perdono quindi le loro abilità sociali, ma le migliorano attraverso l'interazione con i loro coetanei. Gli esperti hanno inoltre constatato che il cervello sociale degli adolescenti che hanno molti amici o amicizie di qualità si sviluppa più rapidamente.

Un ambiente sociale favorevole, come una buona amicizia, può avere un effetto positivo.


concludono quindi gli autori dello studio

Sarebbe utile insegnare psicologia alla scuola secondaria. Darebbe agli adolescenti una migliore comprensione dell'impatto delle loro decisioni sulle altre persone, e avrebbero un effetto positivo sulle loro amicizie e quindi sul loro sviluppo sociale.

via | ScienceDaily

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