Donne, attenzione alla caduta dei capelli: non è solo un problema estetico

Alla sua base possono esserci problematiche mediche che è bene affrontare in modo opportuno. Gli esperti ci spiegano come comportarsi

Avere a che fare con la caduta dei capelli non è un'esperienza piacevole né per gli uomini né per le donne. Spesso, e soprattutto nel caso del gentil sesso, il problema viene considerato prettamente estetico, ma in realtà non è affatto raro che si tratti della conseguenza di un problema medico nascosto. A riportare l'attenzione sull'argomento sono gli esperti del settore, secondo cui nel 40% dei casi il fenomeno non dipende da un problema dei capelli, ma sa cause più generali.

Quando la caduta dei capelli è causata da una patologia sistemica, trattando la causa si ha anche la risoluzione del problema

spiega Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis.

Una perdita di capelli consistente può essere un segnale circa lo stato di salute della persona ma anche essere espressione di una patologia in corso: da uno studio compiuto dalla mia equipe risulta che in 4 pazienti su 10 la caduta dei capelli è dovuta a patologie in altri organi.

Di Pietro sottolinea come troppo spesso le donne che perdono i capelli si concentrano sugli effetti sulla loro femminilità, sottovalutando invece la possibile presenza di una causa più nascosta.

Il fenomeno

raccomanda l'esperto

dovrebbe essere analizzato per arrivare a una diagnosi e trattato il più precocemente possibile, dato che alcuni processi si possono rallentare o persino arrestare del tutto se agiamo in tempo.

perdere-capelli

La buona notizia è che in più del 30% dei casi scoprendo le cause della caduta dei capelli è possibile frenarla. Prima di iniziare qualsiasi trattamento è però importante essere certi della loro identità.

Le cause possono essere molteplici,

sottolinea infatti Roberto Castello, endocrinologo e past president di AME, l'Associazione Medici Endocrinologi, che annovera

cattiva alimentazione, effetto collaterale di alcuni farmaci, carenza di ferro, stress e ansia o squilibri ormonali che possono manifestarsi a qualunque età per entrambi i sessi anche se si rileva una maggiore predisposizione per quello femminile.

Ad esempio dopo una gravidanza si assiste a un’aumentata perdita di capelli dovuta a un calo degli ormoni estrogeni; è una condizione che solitamente si risolve spontaneamente nel giro di un anno dal parto. Anche le donne che decidono di smettere un contraccettivo orale hanno lo stesso problema, che ugualmente si risolve dopo qualche mese. La perdita di estrogeni durante la menopausa può provocare la perdita della massa capillare. Un’altra causa è riconducibile a problemi alla tiroide, dove l’ipotiroidismo porta ad un diradamento dei capelli nell’area proprio sopra la fronte. Un’alopecia particolare è quella androgenetica che interessa adolescenti o giovani donne affette dalla sindrome dell'ovaio policistico. In tutti questi casi è indispensabile eseguire un profilo ormonale specifico. Altre volte la caduta dei capelli si presenta a chiazze, tipica dell’alopecia areata, che è una malattia autoimmune.

Di Pietro consiglia di rivolgersi a un dermatologo esperto per iniziare un eventuale trattamento solo dopo una visita accurata.

Durante la visita tricologica si valuta lo stato dei capelli e del cuoio capelluto, delle unghie e della distribuzione dei peli sul corpo

spiega l'esperto.

In particolare si esamina il cuoio capelluto con la tecnica dell’epiluminescenza che consente di avere un dettaglio della qualità e della quantità dei capelli non ottenibile a occhio nudo, nonché di individuare eventuali irritazioni e dermatiti del cuoio capelluto.

Una volta definito il problema si mettono a punto le terapie ad esempio per correggere lo stato ormonale o integrare con prodotti specifici un’eventuale carenza alimentare; spesso si associano terapie locali come lozioni o maschere calibrate sulla necessità del paziente.

Un'altra possibilità sono le cure anticaduta con l'elettroforesi, ma come scegliere? Solo un esperto potrà consigliare la soluzione più adatta caso per caso. Il nostro consiglio è di diffidare dalle soluzioni miracolose: purtroppo la storia insegna come spesso si tratti di vere e proprie bufale.

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