Gli anticoncezionali femminili più sicuri per fascia d'età

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Quando si parla di anticoncezionali femminili, il rischio è quello di essere sopraffatti da un quantitativo pressoché infinito di informazioni sui vantaggi e gli svantaggi dell’uno e dell’altro. Nello scegliere quale sia più adatto non va sottovalutata l’importanza dell’età:ogni periodo della vita, infatti, può farci prediligere un contraccettivo rispetto all’altro, compatibilmente con le nostre esigenze fisiche.

Previa scelta del contraccettivo, è sempre bene fare delle analisi e controllare le storie mediche della propria famiglia per farsi un’idea generale di quello che può essere l’anticoncezionale più indicato.

I contraccettivi femminili più noti sono principalmente cinque:

  • pillola -e derivati come minipillola, pillole a basso dosaggio (orale)
  • anello vaginale (interno)
  • cerotto transdermico (esterno)
  • diaframma (interno)
  • spirale (interno)

Pillola contraccettiva:  è il sistema di contraccezione femminile più conosciuto. Il funzionamento classico della pillola prevede 21 giorni di assunzione e una settimana di stop, durante  la quale avverrà il ciclo. La pillola anticoncezionale, in quanto farmaco curativo nonché contraccettivo, viene anche prescritta per curare i disturbi del ciclo mestruale; richiede quindi esami e controlli approfonditi per adeguare il dosaggio ormonale alle esigenze della persona. Malgrado sia il contraccettivo più usato dalle donne dai 15 ai 45 anni la pillola richiede una certa costanza e impegno: è indicata quindi dai 20 anni in su.

Anello vaginale: per l’anello è necessario avere una consapevolezza del proprio corpo che solo una certa esperienza può portare: è sicuramente indicato per donne dai 25 anni in poi. Si posiziona l’anello in profondità in vagina e vi si lascia per 21 giorni, poi si procede alla settimana di stacco. A differenza della pillola, non interferisce né col fegato né con l’intestino.

Cerotto transdermico: l’unica controindicazione del cerotto è il rischio che si stacchi accidentalmente e vada sostituito. È particolarmente indicato per le ragazze più giovani, alle prime esperienze, perché non richiede tutta l’attenzione e l’impegno della pillola ma protegge comunque dal rischio di gravidanze indesiderate.

Diaframma: un cappuccio di gomma con un anello di metallo malleabile, da posizionare in vagina qualche ora prima del rapporto fino a 6-8 ore dopo la fine dello stesso. Spesso coadiuvato da una crema spermicida, questo metodo contraccettivo è ormai in disuso per la difficoltà di posizionamento  in vagina e l’alta percentuale di rischio di gravidanze se messo in modo errato. Consigliato, se proprio si voglia, a donne sopra i 30 anni con una notevole conoscenza del proprio corpo.

Spirale: potenzialmente la spirale è adatta a tutte le “smemorine” che vogliono una soluzione prolungata al rischio di gravidanza indesiderata;  viene inserita direttamente nell’utero dal ginecologo e lì vi rimane per 3-5 anni, garantendo un lento rilascio ormonale e una sicurezza antigravidanza del 99%. In pratica, però la spirale viene suggerita e consigliata a chi abbia avuto almeno una gravidanza, in modo da ridurre il rischio di infezioni che potrebbero comprometterne la fertilità.

Foto | Flickr

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