Le proprietà dell'alga spirulina, i benefici e come introdurla nell'alimentazione

Secondo la FAO è l'alimento del futuro e la Nasa la fa mangiare agli astronauti. Noi l'abbiamo assaggiata: ecco cosa ne pensano le nostre papille gustative

Quando si pensa alle alghe che possono essere introdotte nell'alimentazione la mente corre inevitabilmente alla cucina orientale. In realtà esiste anche un'altra alga, invisibile ad occhio nudo, che può – e secondo alcuni dovrebbe – essere portata a tavola: si tratta della spirulina, una microalga definita dalla FAO “alimento del futuro” per le sue preziose proprietà nutrizionali.

Ricca di proteine (che costituiscono ben il 65% dell'intera spirulina), è una preziosa fonte di aminoacidi, i mattoni essenziali per produrre proprio le proteine, che nell'organismo umano svolgono un ruolo strutturale, andando a formare i tessuti, e funzionale, quando si tratta di enzimi coinvolti nelle reazioni biochimiche alla base della vita. Ma non solo.

La spirulina contiene infatti anche fibre, vitamina A, B ed E, molecole dalle proprietà antiossidanti, ferro, zinco e magnesio e omega 3, gli acidi grassi “amici” della salute. I suoi benefici per la salute sono dimostrati più dal suo ampio utilizzo, diffuso sin dall'epoca degli Aztechi, che da studi scientifici condotti sull'uomo, ma diverse ricerche condotte in laboratorio portano ad ipotizzare che questa microalga dal colore verde-bluastro protegga le cellule da possibili danni, aumenti la produzione di anticorpi e le difese immunitarie e aiuti a contrastare le infezioni. C'è anche chi ipotizza che la spirulina protegga dal cancro.

Le evidenze scientifiche dei benefici della spirulina

spirulina proprietà

A lasciar ipotizzare quest'ultimo beneficio sono i risultati preliminari di studi condotti ai National Institute of Health statunitensi, secondo cui assumere 1 grammo di spirulina al giorno per 12 mesi riduce la formazione di lesioni precancerose in chi mastica tabacco.

Studi condotti sui ratti hanno invece dimostrato che l'assunzione di spirulina aumenta i livelli di colesterolo HDL (quello considerato “buono”), mentre riduce l'accumulo di grassi nel fegato in genere associato a una dieta ricca di grassi.

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