Benessereblog Salute Corpo Stati Uniti, trovati dei denti nel cervello di un bambino di 4 mesi

Stati Uniti, trovati dei denti nel cervello di un bambino di 4 mesi

Stati Uniti, trovati dei denti nel cervello di un bambino di 4 mesi

I craniofaringiomi, rari tumori che colpiscono soprattutto tra i 5 e i 14 anni, si sviluppano a partire dalle cellule da cui si formano i denti. A fornire una nuova prova a sostegno di questa ipotesi è stato il caso di un bambino di 4 mesi, che proprio a causa di un craniofaringioma si è trovato con veri e propri denti nel cervello.

La sua storia, di cui ha dato notizia il New England Journal of Medicine, è iniziata quando i medici che lo avevano in cura hanno notato che il piccolo cresceva più velocemente rispetto ai bambini della sua età. Le visite cui è stato sottoposto hanno svelato la presenza di un tumore nel cervello. All’interno della massa tumorale sono state notate delle strutture molto simili ai denti presenti nella mandibola e in effetti quando il piccolo è stato operato per asportare il tumore si sono rivelati veri e propri denti completamente formati.

Le analisi condotte successivamente hanno identificato il tumore come un craniofaringioma, una forma tumorale che può superare le dimensioni di una pallina da golf, ma che rimane localizzato nella sua sede originaria. Mai prima d’oggi si era sentito parlare di denti all’interno di questo tipo di tumore, ma Narlin Beaty, neurochirurgo del Medical Center dell’Università del Maryland che ha eseguito l’intervento insieme al collega del Johns Hopkins Children’s Center Edward Ahn, ha spiegato che i ricercatori sospettano da tempo che queste masse tumorali si formino dalle stesse cellule da cui si sviluppano i denti.

Prima di questo caso erano stati riportati dei casi in cui sono stati trovati dei denti all’interno di tumori cerebrali, ma solo in teratomi, forme tumorali uniche perché contengono tutti e 3 i tipi di tessuti presenti nelle fasi più precoci dello sviluppo dell’embrione umano. I craniofaringiomi, invece, contengono solo uno di questi tessuti.

Ora il bambino sta bene. La sua disavventura sembra essersi conclusa nel migliore dei modi, anche se il suo craniofaringioma ha compromesso alcune connessioni cerebrali importanti per la secrezione di importanti ormoni, una condizione che costringerà il piccolo ad assumere opportuni farmaci per il resto della sua vita.

Via | Live Science

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