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Sindrome dell’abbandono nei bambini, come si manifesta?

La sindrome dell'abbandono nei bambini si manifesta attraverso sintomi emotivi e comportamentali che possono variare da soggetto e soggetto, ma che comprendono in genere ansia, pianto frequente, ipervigilanza, bassa autostima, difficoltà nel legame affettivo, comportamenti aggressivi o passivi, problemi di concentrazione, disturbi del sonno, rifiuto dell'affetto, senso di vuoto e insicurezza. È importante fornire loro sostegno, affetto e stabilità per favorire la guarigione.

Sindrome dell’abbandono nei bambini, come si manifesta?

La sindrome dell’abbandono rappresenta un problema complesso che può colpire anche i bambini, influenzando significativamente il loro benessere emotivo, nonché il loro sviluppo. Questa condizione si manifesta quando un bimbo sperimenta una paura intensa e pervasiva di essere lasciato o abbandonato dalle figure di attaccamento primarie, come i genitori o i caregiver. In questo articolo ne esaminiamo le manifestazioni, in modo da cogliere eventuali campanelli di allarme ed agire tempestivamente per evitare possibili disagi futuri, nella vita da adulti. Non è raro che gli adulti che hanno sperimentato l’abbandono spesso mostrino comportamenti negativi nelle relazioni interpersonali.

Sindrome dell’abbandono nei bambini, come si manifesta?

Nei bambini, l’ansia da separazione transitoria è una tappa fisiologica del loro sviluppo. Di solito si sperimenta tra i 10 e i 18 mesi e finisce intorno ai 3 anni, ma può essere preoccupante quando i suoi sintomi continuano a manifestarsi trascorsi questi, per un lungo periodo di tempo dopo.

I segni distintivi della sindrome dell’abbandono nei bambini possono variare, ma alcune comuni manifestazioni possono includere ansia da separazione estrema, pianto inconsolabile e disperazione quando si separano dalle figure di attaccamento, anche per brevi periodi. I bambini “affetti” da questa sindrome, possono mostrare un attaccamento insicuro ed eccessivo, cercando costantemente rassicurazioni e vicinanza fisica. Altri segnali possono includere difficoltà nel costruire e mantenere relazioni interpersonali, ipervigilanza verso la possibilità di abbandono, comportamenti associati alla regressione come enuresi notturna o atteggiamenti infantili, bassa autostima e sensazione di inadeguatezza.

Sindrome dell’abbandono nei bambini, cause

Le cause possono essere molteplici e complesse. Esperienze di separazione traumatica, abusi, trascuratezza, instabilità familiare o adozioni precoci possono contribuire alla sua insorgenza. Questi fattori possono influenzare profondamente il modo in cui i bambini sviluppano una fiducia di base nel mondo e nelle relazioni. È fondamentale che i segni della sindrome dell’abbandono nei bambini vengano riconosciuti ed affrontati tempestivamente. La consulenza di uno psicologo specializzato nell’infanzia può essere di grande aiuto per fornire un sostegno adeguato. Attraverso approcci terapeutici come la terapia del gioco, l’arteterapia o la terapia familiare, i bambini possono esplorare le loro paure e i traumi passati in un ambiente sicuro e protetto. E’ altrettanto importante sottolineare come la sindrome dell’abbandono nei bambini richieda una risposta empatica e sensibile da parte degli adulti che li circondano. Creare un ambiente di sostegno emotivo stabile, promuovere relazioni di attaccamento sicure e fornire una comunicazione aperta sono elementi chiave per aiutarli a superare questa sfida.

Quando un bambino si sente abbandonato?

I bambini possono sentirsi abbandonati in molte situazioni. Quelle più evidenti sono sicuramente la separazione dei genitori, l’assenza prolungata dei caregiver primari, l’ingresso in una nuova famiglia adottiva o l’affrontare situazioni di abuso o trascuratezza. Tali eventi possono lasciare un segno indelebile nella loro psiche e generare sentimenti di solitudine, insicurezza e paura. E’ importante sottolineare come la paura da abbandono possa derivare sia da un trauma reale, come un lutto o l’allontanamento di un genitore o del caregiver, o dal tipo di “attaccamento” che i genitori adottano nel crescere i propri figli. Naturalmente, questi bambini necessitano di un sostegno adeguato. La consulenza di uno psicologo infantile può garantire loro il supporto necessario per affrontare le conseguenze dell’abbandono.

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