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Raffreddore estivo: rimedi e cure (anche per i bambini)

Raffreddore estivo: rimedi e cure (anche per i bambini)

Il raffreddore estivo è un problema più comune di quanto pensi, un disturbo che interessa soprattutto i bambini. Ma perché si prende il raffreddore in estate? Insomma, virus e malanni tipici della stagione invernale non dovrebbero andare in vacanza quantomeno durante questo periodo dell’anno? Non esattamente.

In questo articolo vogliamo spiegarvi perché i bambini (ma non solo loro) prendono spesso il raffreddore estivo, come distinguere questo problema dall’allergia stagionale e come affrontarlo e curarlo.

Perché viene il raffreddore in estate?

Nonostante siano più rari, i raffreddori estivi sono un problema reale, e spesso vengono auto-diagnosticati da chi ne viene colpito o dai genitori (nel caso dei raffreddori nei bambini). Il problema è dovuto alla congiunzione di due fattori, ovvero gli sbalzi di temperatura tipici della stagione estiva e la presenza di centinaia di virus che, diversamente da quanto si possa pensare, non vanno affatto in vacanza in estate.

Il raffreddore è causato generalmente da uno dei circa 200 virus circolanti. Fra i più comuni c’è il Rhinovirus, ma in realtà quelli che possono provocare questo disturbo sono molti, e tutti altamente contagiosi. Il meccanismo alla base di questo problema è semplice: gli sbalzi di temperatura indeboliscono le nostre difese immunitarie, e aprono la strada ai virus che causano il raffreddore.

Perché il raffreddore è raro in estate?

Rispetto alla stagione invernale, in estate il raffreddore è senza dubbio un problema meno frequente. Ma se i virus continuano a circolare, per quale motivo si verificano meno casi di raffreddori estivi? Tutto dipende dal fatto che in estate gli agenti patogeni hanno meno possibilità di diffondersi fra le persone. In questo periodo tendiamo infatti a trascorrere più tempo all’aperto, e difficilmente frequentiamo locali o luoghi al chiuso o ristretti e affollati.

Ecco perché il raffreddore estivo è meno frequente rispetto a quello invernale.

Quali sono i sintomi da riconoscere?

I sintomi del raffreddore li conosciamo tutti molto bene, ma in estate è facile farsi trarre in inganno da condizioni mediche con sintomatologie simili come ad esempio l’allergia. Il raffreddore causa disturbi come:

  • Frequenti starnuti
  • Naso chiuso
  • Mal di gola
  • Febbre
  • Mal di testa
  • Sensazione di malessere generale
  • Difficoltà a dormire a causa dei problemi respiratori.

Questi sintomi possono durare dai 3 ai 5 giorni. Se il problema dovesse prolungarsi, potresti essere di fronte a una malattia diversa dal raffreddore, quindi parlane con il tuo medico per trovare la causa e il trattamento più adatto.

Come si fa a capire se è raffreddore o allergia?

Molto spesso tendiamo a confondere i sintomi del raffreddore con quelli dell’allergia. Le manifestazioni di questi due disturbi sono in effetti molto simili, ma la durata è differente. La reazione allergica infatti tenderà a manifestarsi finché il paziente non sarà eliminato o evitato l’allergene scatenante.

Raffreddore estivo: come avviene il contagio?

raffreddore estivo nei bambino

Come sempre, le principali fonti di contagio sono rappresentate da tosse e starnuti. Se una persona infetta tossisce o starnutisce nelle vicinanze, potresti essere contagiata attraverso le goccioline di saliva. Inoltre, anche il contatto con superfici contaminate può essere fonte di contagio. Se una persona ha starnutito coprendo la bocca con la mano ed ha poi toccato una superficie comune come una maniglia o un tavolo, chi toccherà la stessa superficie sarà esposto al contagio se porterà le mani alla bocca, al naso o alle mucose.

Con il raffreddore in estate bisogna stare a casa?

Nonostante si tratti di un disturbo per molti versi “innocuo”, non dimenticare che il raffreddore è molto contagioso. Questo vuol dire che un bambino o un adulto con il raffreddore (anche in estate) dovrebbe evitare contatti con persone che hanno un sistema immunitario più debole, come i neonati, le persone anziane o i soggetti immunodepressi. Per queste persone, un virus “banale” come quello del raffreddore può infatti avere delle conseguenze serie.

Perché i bambini si ammalano di più?

Il raffreddore estivo interessa spesso proprio i bimbi, ma per quale motivo? È molto semplice: i più piccoli sono quelli che corrono avanti e indietro per casa o al mare e nei parchi, esponendosi a forti sbalzi di temperatura. Pensate a un bambino che gioca in cortile e corre poi in casa tutto sudato nelle stanze in cui c’è l’aria condizionata accesa. Ciò aprirà la strada a uno di quei famosi virus, e causerà il tanto fastidioso raffreddore.

Come curare il raffreddore estivo nei bambini?

Innanzitutto, mamme e papà, è il caso di rassegnarsi, perché per il raffreddore non esiste una vera e propria cura, né tanto meno una cura veloce. La malattia deve fare il suo corso. Nell’arco di 5 giorni il bambino dovrebbe tornare perfettamente sano e pimpante come sempre. È tuttavia possibile mettere in pratica alcune strategie per alleviare i sintomi del raffreddore.

Alcune persone utilizzano ad esempio dei decongestionanti, ma bisogna sottolineare che questi prodotti hanno delle controindicazioni, specialmente per chi soffre di ipertensione e per i bambini di età inferiore ai 12 anni. Prima di utilizzare un decongestionante leggi quindi molto bene le controindicazioni e la corretta posologia.

Rimedi naturali per il raffreddore estivo

La buona notizia è che per ridurre i sintomi del raffreddore puoi affidarti ad alcuni rimedi naturali. Di seguito troverai una lista di trattamenti utili ed efficaci:

  • Suffumigi con oli essenziali o bicarbonato per liberare le vie aeree superiori
  • Lavaggi nasali con acqua e sale, da eseguire con cautela per non danneggiare le mucose del naso
  • Massaggio sul petto con unguenti balsamici per liberare naso e gola
  • Bere molta acqua, per favorire il processo di guarigione e permettere al corpo di depurarsi
  • Mangiare molta frutta e verdura con vitamina C per migliorare le difese immunitarie.

Quando chiamare il medico?

Come abbiamo accennato poco fa, i sintomi del raffreddore dovrebbero sparire entro 5 o massimo 10 giorni. Se questo non dovesse succedere, chiedi consiglio al medico. I disturbi potrebbero essere causati infatti da altre condizioni mediche più serie e potrebbero causare conseguenze anche più gravi.

Contatta un medico anche se si presentano altri disturbi come dolore alle orecchie, se il raffreddore si presenta con una certa frequenza, se il mal di gola è molto forte o se il bambino soffre di altre malattie che potrebbero essere aggravate dal raffreddore.

Cosa dobbiamo sapere

Il raffreddore in estate è un problema che interessa non solo i bambini, ma anche noi adulti. Il disturbo è meno frequente perché abbiamo meno occasioni di stare in stretto contatto con le altre persone nei luoghi chiusi e affollati, ma anche durante l’estate circolano i classici virus del raffreddore.

In caso di infreddatura estiva, i sintomi sono gli stessi del classico raffreddore invernale, e cioè:

  • Starnuti
  • Naso chiuso
  • Mal di gola
  • Febbre
  • Dolore alla testa
  • Difficoltà a dormire.

Non esiste una cura per il raffreddore, ma fortunatamente puoi mettere in pratica dei consigli e provare dei rimedi naturali efficaci come i suffumigi, l’applicazione di una pomata balsamica e altri rimedi utili per ridurre i sintomi.

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