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Quando preoccuparsi per i piedi gonfi

I piedi gonfi dovrebbero destare preoccupazione quando diventano persistenti o associati a sintomi gravi come dolore, difficoltà respiratorie o segni di insufficienza cardiaca. L'edema potrebbe indicare anche una possibile trombosi venosa profonda, o un'insufficienza venosa cronica. Consultate immediatamente un medico se il gonfiore persiste senza una causa evidente, poiché potrebbe essere indicativo di problemi di salute sottostanti che richiedono valutazione e gestione medica immediat

Quando preoccuparsi per i piedi gonfi

Fonte immagine: Pexels

I piedi gonfi possono essere un sintomo fastidioso e talvolta indicativo di problemi sottostanti. Mentre soffrirne in maniera occasionale può essere considerato “normale”, è importante conoscere le cause e le soluzioni quando il gonfiore diventa persistente o doloroso. In questo articolo, analizziamo quali sono le possibili cause del gonfiore ai piedi e quando sarebbe bene preoccuparsi.

A cosa può essere dovuto il gonfiore ai piedi?

Il gonfiore ai piedi può manifestarsi per una serie di motivi, molti dei quali sono legati al nostro stile di vita e alle circostanze in cui ci troviamo. Ad esempio, trascorrere lunghe ore in una posizione statica o sedentaria, come stare seduti al lavoro per molte ore, può portare all’accumulo di liquidi negli arti. Le calzature strette, soprattutto per le donne che optano per quelle piatte, ovvero senza neanche un accenno di tacco, possono causare un edema che si presenta generalmente alla sera. Durante le giornate più calde, è comune sperimentare una vasodilatazione fisiologica che può causare gonfiore. Anche stare in piedi per lunghi periodi può influire sulla circolazione e causare gonfiore ai piedi.

Inoltre, abitudini alimentari come il consumo eccessivo di cibi salati e bevande alcoliche possono contribuire alla ritenzione idrica, aumentando di conseguenza la possibilità di sperimentare gonfiore. Durante la gravidanza, ancora, è normale avere a che fare con un leggero gonfiore ai piedi: ciò è dovuto al fatto che l’utero in crescita esercita una certa pressione sulla vena cava fino a causare degli edemi agli arti inferiori (gambe incluse). Altre cause includono traumi e fratture, patologie infiammatorie come artriti e tendiniti, infezioni locali o sistemiche, allergie alle punture di insetti o l’assunzione di specifici farmaci.

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Quali sono i farmaci che fanno gonfiare i piedi?

Tra i farmaci che possono causare il gonfiore dei piedi come effetto collaterale rientrano alcuni antipertensivi, i contraccettivi orali, i corticosteroidi ed i farmaci per la terapia ormonale. Ma anche gli antinfiammatori FANS e alcune terapie contro il diabete (tiazolidinedioni, una classe di farmaci in grado di aumentare la sensibilità all’insulina nei tessuti). È bene consultare il medico se si sospetta che un farmaco stia causando il gonfiore dei piedi, in modo da valutare un cambiamento nella terapia.

Piedi gonfi: quando preoccuparsi

Se nella maggior parte dei casi non sono preoccupanti, i piedi gonfi possono essere, come abbiamo anticipato, indicatori di gravi patologie. Ovvero nascondere problemi sottostanti che richiedono attenzione medica immediata. L’insufficienza cardiaca è una delle principali cause di piedi gonfi. In questo caso accade il fatto che il cuore pompa meno efficacemente il sangue che, faticando a circolare, ristagna in prossimità di gambe e caviglie, causando edema. Un’altra patologia che potrebbe nascondersi dietro il gonfiore ai piedi è l’insufficienza venosa cronica, che oltre questo, può provocare vene varicose se le valvole venose sono compromesse. La trombosi venosa profonda è un’altra condizione grave che fa parte di questo elenco.

Danni al fegato, ai reni o problemi nel sistema linfatico possono avere tra i sintomi l’edema. Il diabete, l’obesità e l’attività fisica limitata possono influire sulla circolazione e contribuire all’accumulo di liquidi. È fondamentale consultare un medico se si riscontrano piedi gonfi persistenti, poiché nei casi appena analizzati, richiedono diagnosi e trattamento tempestivi.

Cosa fare per far sgonfiare i piedi?

Quando non sono legati alle precedenti gravi patologie, alcuni accorgimenti che permettono di fare sgonfiare i piedi comprendono il tenere le gambe sollevate sopra il livello del cuore per qualche minuto al giorno; diminuire il consumo di sale nella dieta, in modo da ridurre la ritenzione idrica; mantenere un peso corporeo sano; indossare le calze a compressione, in modo da migliorare la circolazione sanguigna e, naturalmente, mantenere uno stile di vita attivo.

Per concludere, il gonfiore ai piedi in genere non è preoccupante, ma se persiste potrebbe essere legato a patologie più o meno gravi. Monitoratelo attentamente e cercate consulenza medica qualora dovesse diventare persistente o associarsi a sintomi preoccupanti, come dolore o difficoltà respiratorie.

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