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Catarro giallo: cause e quando usare l’antibiotico

Ecco cosa vuol dire quando il catarro è giallo e quando è necessario assumere un antibiotico.

Catarro giallo: cause e quando usare l’antibiotico

Vi è mai capitato di avere del catarro giallo? Dovete sapere che il muco rappresenta il primo protettore del nostro organismo, ma una colorazione giallastra potrebbe indicare la possibile presenza di qualche infezione. Il muco è un liquido vischioso e denso che viene secreto dal tessuto che riveste bocca, naso, seni paranasali, gola, polmoni e apparato gastrointestinale: si tratta del primo strato protettivo di queste superfici, poichè agisce come una barriera idratante, evitando la secchezza dei tessuti e funzionando da primo filtro contro i batteri che possono essere inspirati o ingeriti. In tal caso, gli anticorpi appositi combatteranno gli attacchi, proteggendo quindi la nostra salute.

La funzione del muco è dunque particolarmente importante per la protezione delle vie aeree e respiratorie.

Cosa è il catarro?

Si parla di catarro quando la produzione di muco, che solitamente va dai 20 ai 100 millilitri al giorno, aumenta a causa di un’infezione batterica in corso che potrebbe interessare principalmente la respirazione. Se il soggetto soffre di un banale raffreddore o di tosse grassa, la produzione potrebbe aumentare fino ai 400 millilitri giornalieri quale reazione del sistema immunitario all’infezione in corso.

Questo eccesso di produzione di muco viene solitamente tossito e sputato in modo da “liberare” il corpo, e in determinate situazione può capitare che il catarro presenti una colorazione tendente al giallognolo più o meno intenso, che potrebbe far preoccupare.

Catarro giallo: le cause

Quando il catarro è giallo e più denso rispetto alla norma significa sostanzialmente che è in corso un’infezione che interessa il naso e le vie respiratorie. Fra le possibili cause di questo sintomo vi sarebbe dunque una qualunque malattia respiratoria di origine batterica (un raffreddore sia un’infiammazione). La colorazione giallastra deriva dal materiale purulento prodotto dal nostro corpo per difendersi dall’infezione.

La colorazione giallastra è dovuta, essenzialmente, alla presenza di ferro all’interno della secrezione, che la porterà il muco ad assumere questo particolare colore. In alcuni casi il catarro giallo si presenta quando vi è un avanzamento dell’infezione, quando si soffre di raffreddore o influenza. Dopo una decina di giorni, con i dovuti trattamenti consigliati dal proprio medico curante, il muco dovrebbe riassumere il suo consueto colore bianco.

Ma quali saranno i trattamenti adatti per chi presenta del catarro di colore giallo? E quando è consigliato ‘utilizzo di antibiotici?

Catarro giallo: quando usare l’antibiotico?

Il catarro giallo è solitamente di difficile espettorazione e necessita di essere fluidificato attraverso alcuni rimedi specifici. In primo luogo, potreste provare ad eseguire dei suffumigi (aggiungendo anche degli oli essenziali, come ad esempio quello di pino, quello di eucalipto e di timo, che vantano un effetto disinfettante e calmante), o potreste scegliere di assumere delle tisane tiepide, latte con miele e decotti per favorire la fluidificazione del muco e facilitare l’espettorazione.

Sarà inoltre importante soffiare il naso ogni volta che ne avvertite il bisogno, in modo da favorire l’espulsione del muco ed evitare di ingoiare il catarro.

Purtroppo non sempre questi rimedi naturali riescono a risolvere la situazione.. In tal caso, qualora i rimedi naturali non dovessero funzionare come sperato, potreste avere un’infezione batterica un tantino più grave. In questi casi sarà lo stesso medico a prescrivere l’uso di un antibiotico specifico, che potrebbe essere associato all’assunzione di mucolitici, in modo da favorire l’eliminazione del catarro in eccesso.

Naturalmente bisogna sottolineare che l’uso dell’antibiotico non è sempre necessario nella cura del catarro giallo, anzi: in molti casi questa semplice protezione del nostro organismo tende a scomparire da sola nel giro di qualche giorno, anche grazie ai rimedi naturali che vi abbiamo segnalato.

Foto da Pixabay

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