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Puntura di zecca: come prevenire e curare

Puntura di zecca: come prevenire e curare

Con il caldo estivo, molte persone si trovano a dover fare i conti con delle fastidiose punture di zecca. Il morso di questi animali in gran parte dei casi tende a passare inosservato, ma in alcuni casi potrebbe anche provocare sintomi spiacevoli. Una puntura di zecca può aprire persino la strada allo sviluppo di malattie molto gravi.

Questi piccoli animaletti, le zecche, sono dei membri della famiglia degli artropodi (dell’ordine degli Ixodidi), e fanno parte della classe degli Aracnidi. Sono quindi stretti parenti di altri insetti che ben conosciamo, come i ragni, gli acari e gli scorpioni.

Come riconoscere una zecca?

Puoi riconoscere le zecche dalla loto forma rotondeggiante, e dal fatto che, come i ragni, anche loro hanno 8 zampette. Al mondo esistono circa 900 specie di zecche diverse, di cui le più diffuse in Italia e in Europa sono la pericolosa zecca dei boschi (Ixodes ricinus), la zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus), l’Hyalomma marginatum, ovvero la cosiddetta zecca gigante che si trova nell’Europa meridionale, e la Dermacentor reticulatus, più diffusa nella parte centrale dell’Europa.

Con il loro morso, le zecche possono trasmettere all’uomo numerose malattie (batteriche o virali). Fra le più note vi sono la malattia di Lyme (una condizione causata dal batterio borrelia, che può colpire cuore, nervi e articolazioni), la febbre purpurica delle Montagne Rocciose o l’ehrlichiosi, una malattia batterica che comporta sintomi come febbre e influenza e, nei bambini, eruzioni cutanee simili a quelle del morbillo.

Come si presenta la puntura di zecca?

Fonte: Pixabay

Come probabilmente avrai notato cercando le foto di puntura di zecca on line, non sempre i morsi causano sintomi visibili. Per individuarli, bisognerà osservare le zone del corpo preferite da questi insetti, ovvero quelle caldo-umide, come l’inguine, la testa, dietro le orecchie, nelle pieghe del collo, la zona delle ascelle e l’ombelico.

Quando presenti, i sintomi della puntura di zecche consistono in:

  • Gonfiore nella parte interessata
  • Prurito
  • Irritazione
  • Arrossamento della parte
  • Dolore.

Se dovessi avvertire questi sintomi, specialmente se dovessero essere particolarmente intensi, avvisa al più presto il medico. Potrebbe essere in corso una reazione allergica provocata dalla saliva rilasciata dall’insetto nell’ospite, un piccolo e poco gradito regalo di ringraziamento da parte della zecca.

Nei casi più gravi, la reazione allergica potrebbe comportare sintomi come difficoltà respiratorie, gonfiore alla bocca o alle labbra e altri disturbi.

Puntura di zecca, quali sono i sintomi?

Spesso le punture di zecca non comportano particolari sintomi. Potresti notare in alcuni casi la presenza di un pomfo gonfio e arrossato, e avvertire una sensazione di prurito nel punto del morso.

Se la zecca dovesse trasmette malattie, come la già citata malattia di Lyme, potrebbero manifestarsi i sintomi della condizione in questione, come:

La comparsa di una grande macchia rossa in rilievo simile a un bersaglio

  • Febbre
  • Mal di testa
  • Rigidità
  • Affaticamento
  • Articolazioni gonfie
  • Dolore.

Puntura di zecca, i sintomi dopo quanto?

Potresti non sviluppare mai dei sintomi dopo la puntura di zecca. In effetti, alcuni morsi non causano alcun tipo di malattia o reazione allergica. Quando è presente un’infezione, i sintomi possono però manifestarsi da due a circa 30 giorni dopo il morso.

Contatta il medico se, nelle settimane successive al morso, dovessi notare sintomi come:

  • Dolori muscolari
  • Febbre
  • Nausea
  • Dolori articolari
  • Eruzioni cutanee
  • Ingrossamento delle ghiandole
  • Rigidità del collo.

In presenza di simili disturbi, evita di improvvisarti medico e contatta una persona competente. La tempestività potrebbe ridurre sensibilmente il rischio di complicanze gravi.

Puntura di zecca, come riconoscerla?

Quando una zecca ti punge, il più delle volte non te ne accorgi dal dolore del morso, bensì dalla presenza dell’animale, che potrebbe trovarsi ancora ben saldo sulla tua pelle. Le zecche possono pungere in ogni periodo dell’anno, ma prediligono senz’altro l’inizio della primavera e la fine dell’estate.

La maggior parte delle punture di zecca non causa sintomi fisici. In alcuni casi, potresti notare la presenza di un pomfo rosso che somiglia molto a una puntura di zanzara.

Cosa fare dopo la puntura di una zecca?

In caso di sospetta puntura di zecca, sarà importante esaminare bene tutte le aree del corpo maggiormente a rischio. Se hai effettivamente subito il morso da parte dell’insetto, bisognerà rimuoverlo immediatamente dalla pelle con l’ausilio di un paio di pinzette a forma di L (non usare le mani o altri strumenti), appositamente indicate per estrarre la zecca in modo adeguato. La procedura deve essere eseguita ruotando in senso orario, senza staccarne la testa (o rostro) e senza causare ulteriori danni.

Qualora la testa della zecca dovesse rimanere conficcata nella pelle, estraila immediatamente o, meglio, recati dal medico o al pronto soccorso perché venga estratta in modo adeguato.

Se staccata correttamente ed entro le 36 ore, è raro che la zecca possa trasmettere il batterio responsabile della malattia di Lyme.

Evita di sperimentare metodi fai da te inutili e dannosi, come l’applicazione di fiammiferi caldi, benzina, acetone o alcool, poiché non solo non ti aiuteranno a eliminare la zecca, ma potrebbero causare ulteriori danni alla pelle e alla tua salute.

Una volta che avrai rimosso la zecca, potrai applicare un antisettico e, in caso di gonfiore o eruzione cutanea, anche un antistaminico.

Il Gentalyn beta per puntura di zecca funziona?

Per il trattamento del morso, è possibile applicare una pomata ad azione antibiotica, come ad esempio il Gentalyn beta. Inoltre, in caso di puntura di zecca, potrebbe essere adottata una terapia antibiotica nel caso in cui si sospetti che nella zona sia diffusa la malattia di Lyme.

In tutti i casi, è assolutamente sconsigliato il fai da te, soprattutto quando si parla di antibiotici e farmaci che potrebbero mascherare lo sviluppo di sintomi che permetterebbero invece di diagnosticare per tempo la malattia.

Cosa fare in caso di zecca su uomo?

La prima cosa da fare, se avverti i sintomi di una puntura di zecca, è quella di individuare l’animale e staccarlo nel modo corretto. Così facendo eviterai che l’insetto trasmetta una malattia. Tieni a mente che, senza un tuo intervento, la zecca tenderebbe rimanere sulla pelle dell’ospite per un periodo che va dai 2 ai 7 giorni, per poi lasciarsi cadere spontaneamente.

Dopo aver estratto la zecca, disinfetta attentamente la zona interessata ed esamina il resto del corpo, per individuare l’eventuale presenza di altre zecche. Se possibile, conserva la zecca in un barattolo o in un contenitore ermetico in modo che, se necessario, il medico possa esaminarla e valutare le possibili conseguenze del suo morso.

Il trattamento del morso di zecca dipende dai sintomi riportati. Il medico valuterà il da farsi, tenendo in considerazione i segni di un’eventuale reazione allergica o se ti trovi in un luogo in cui vi è un alto rischio di malattia di Lyme o di altre malattie causate dalle zecche.

Puntura di zecca non curata, quali sono le conseguenze?

Raramente la puntura di una zecca richiede un trattamento medico, tuttavia questi animali possono pur sempre veicolare malattie anche molto gravi.

Per questa ragione, in presenza di sintomi come prurito intenso, dolore, arrossamento, febbre, brividi e mal di testa, sarà importante contattare immediatamente il medico.

Potrebbe trattarsi infatti di un sintomo della malattia di Lyme o di altre condizioni trasmesse dalle zecche. Se non trattate adeguatamente, alcune di queste condizioni possono coinvolgere altre aree del corpo, come il sistema nervoso, il cuore e le articolazioni, con conseguenze anche molto serie.

Quando preoccuparsi di una puntura di zecca?

In gran parte dei casi, i morsi delle zecche non causano conseguenze gravi, né tramettono malattie o causano particolari dolori. Ciononostante, non bisogna minimizzare il pericolo. Nel nostro Paese, fra le malattie da zecca più diffuse rientrano la già citata malattia di Lyme, la meningo-encefalite (che colpisce il sistema nervoso centrale), la più rara Encefalite da zecca, e la febbre bottonosa, una malattia esantematica causata dai batteri rickettsie.

Si tratta di condizioni che possono causare sintomi anche molto gravi. Per questa ragione, è sempre importante non sottovalutare alcun sintomo e, nel dubbio, consultare il proprio medico o recarsi al Pronto Soccorso. In particolar modo, dovresti consultare il medico se pensi che la zecca sia rimasta attaccata alla pelle per diverse ore, se noti la comparsa di uno sfogo cutaneo, se sviluppi sintomi come febbre, influenza e brividi o se dovessi notare la comparsa di vescicole accompagnate da dolore.

Per prevenire i morsi di zecca quando ti trovi all’aperto o in aree a rischio, sarà utile indossare abiti chiari (che rendono possibile una celere individuazione dell’animale), esaminare per quanto possibile l’area e indossare calzature e indumenti che possano proteggerti da questi e altri insetti. Opta preferibilmente per delle scarpe chiuse e alte, come gli stivali.

Inoltre, può essere utile applicare dei repellenti e altri prodotti anti-insetto.

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