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Fra i primi segni della demenza ci sono anche i cambiamenti alla guida

Fra i primi segni della demenza ci sono anche i cambiamenti alla guida

Il comportamento alla guida potrebbe presto aiutare a predire e identificare i primi segni della demenza. Lo rivela un nuovo studio pubblicato sulla rivista Geriatrics e condotto dai membri della Columbia University. Per la loro ricerca, gli autori hanno sviluppato degli algoritmi molto accurati, volti a rilevare il deterioramento cognitivo lieve e la demenza nei conducenti anziani.

Per farlo, hanno arruolato un campione di 2977 partecipanti, i quali non presentavano alcun problema di deterioramento cognitivo o condizioni mediche degenerative all’inizio dello studio. Si trattava di uomini e donne di età compresa tra 65 e 79 anni, e gli autori li hanno seguiti per un periodo di 4 anni, dal 2015 al 2019.

Durante questo periodo di tempo, gli esperti hanno esaminato i dati acquisiti tramite dispositivi di registrazione installati a bordo dei veicoli e altri sistemi tecnologici. Nell’arco dei 4 anni di follow up, sono state effettuate 33 nuove diagnosi di decadimento cognitivo lieve e 31 diagnosi di demenza.

Primi segni della demenza: attenzione ai cambiamenti alla guida

Ebbene, dallo studio è emerso che proprio l’analisi dei comportamenti alla guida negli anziani potrebbe aiutare a prevedere tali disturbi:

Sulla base delle variabili derivate dai dati di guida naturalistici e dalle caratteristiche demografiche di base, come età, sesso, razza/etnia e livello di istruzione, potremmo prevedere un lieve deterioramento cognitivo e la demenza con un’accuratezza dell’88%.

Gli autori ricordano che la guida rappresenta un compito molto complesso. Questo perché coinvolge processi cognitivi dinamici e richiede funzioni cognitive essenziali e importanti capacità motorie percettive.

Il nostro studio indica che i comportamenti alla guida possono essere utilizzati come indicatori completi e affidabili per il deterioramento cognitivo lieve e la demenza. Se convalidati, gli algoritmi sviluppati in questo studio potrebbero fornire un nuovo strumento di screening discreto per la diagnosi precoce e la gestione del deterioramento cognitivo lieve e della demenza nei conducenti anziani.

In attesa di ulteriori conferme, scoprite quali sono i fattori di rischio modificabili per la demenza.

Foto di freestocks-photos da Pixabay
via | ScienceDaily

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