Benessereblog Alimentazione La testa dei gamberi si mangia? Ecco i rischi da non sottovalutare

La testa dei gamberi si mangia? Ecco i rischi da non sottovalutare

La testa dei gamberi si mangia? Ecco i rischi da non sottovalutare

Cosa c’è nella testa dei gamberi? Vi siete mai posti questa domanda? Probabilmente no. Magari fate parte di quel gruppo di persone (sono davvero tante) che amano mangiare la testa dei gamberi senza pensarci due volte.

C’è persino chi sostiene che proprio lì si trovi la parte migliore. Ebbene, siamo spiacenti di deludervi cari amanti dei gamberetti, ma la realtà è un tantino diversa.

Ma quindi, la testa dei gamberi si mangia o no? Beh, in realtà questa parte non è poi così salutare come piace pensare. A specificarlo sono i membri dell’Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare e la nutrizione, i quali raccomandano di non esagerare con la vostra scorpacciata di gamberi (e di teste in particolar modo).

Per quale motivo? È presto detto!

La testa dei gamberi si mangia? Meglio evitare

All’interno di questa parte del gambero vi sono delle sostanze dannose per la nostra salute.

Stiamo parlando innanzitutto del cadmio che, per l’appunto, si accumula soprattutto nella testa di questi animali. Questo particolare metallo pesante si trova nell’aria, nell’acqua e sul terreno, per cui può accumularsi nei prodotti alimentari, e – se assunto in elevate quantità – può causare danni per la salute dell’uomo.

Il cadmio può infatti causare dei danni ai reni, può compromettere la salute delle ossa e aumenta anche il rischio di cancro. Questa sostanza è considerata dall’OMS come “agente cancerogeno di categoria 1” (cancerogeno per l’uomo).

Come se non bastasse, all’interno delle teste dei gamberi (generalmente usate anche per preparare delle zuppe o altri piatti), si trovano spesso anche delle sostanze chiamate “solfiti”. Spesso questi ultimi vengono generalmente aggiunti per rallentare il processo di annerimento dei gamberetti, che comporterebbe una svalutazione commerciale del prodotto. I solfiti possono causare delle reazioni allergiche e possono anche innescare attacchi di asma e orticaria.

La soluzione ideale sarebbe dunque quella di evitare di mangiare le teste dei gamberi, o di consumarle con moderazione, in modo da non mettere in pericolo la salute.

via | Epicentro, Lavanguardia
Foto di Mogens Petersen da Pixabay

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