Benessereblog Salute Terapie e Cure Paracetamolo: quando si usa e quali sono gli effetti collaterali da conoscere

Paracetamolo: quando si usa e quali sono gli effetti collaterali da conoscere

Paracetamolo: quando si usa e quali sono gli effetti collaterali da conoscere

Il paracetamolo è uno dei farmaci più famosi e utilizzati al mondo. Noto anche con il nome di “acetaminofene”, si tratta di un analgesico (vale a dire un inibitore del dolore, quindi un antidolorifico) che ha anche delle proprietà antipiretiche, in virtù delle quali agisce abbassando la temperatura corporea e alleviando la febbre.

Il paracetamolo è il principio attivo di numerosi farmaci, fra i quali spicca senz’altro la Tachipirina, spesso impiegata per il trattamento di numerosi disturbi e condizioni, in primis per far abbassare la febbre.

In questo articolo scopriremo come agisce il paracetamolo, vedremo in che modo aiuta ad alleviare la sensazione di dolore, quando e come assumerlo e in quali casi sarebbe meglio optare per un altro genere di farmaco.

Come agisce il paracetamolo?

Abbiamo visto che questo farmaco funge sia da antipiretico che da antidolorifico. Nello specifico, il paracetamolo abbassa la febbre inibendo la sintesi delle prostaglandine, delle molecole prodotte dall’organismo e coinvolte nei processi infiammatori.

Il farmaco riduce invece la sensazione di dolore agendo direttamente sul sistema nervoso e sulla nostra percezione del dolore.

A cosa serve?

Ma a cosa serve questo farmaco? E quali sono gli effetti del paracetamolo? Generalmente il farmaco viene prescritto per il trattamento di dolore lieve-moderato (sia acuto che cronico) associato ad altri sintomi come:

  • Dolori muscolari
  • Mal di testa
  • Dolori legati al ciclo mestruale
  • Raffreddore
  • Dolore alla gola
  • Mal di denti
  • Mal di schiena
  • Artrosi
  • Reazione ai vaccini
  • Febbre

Paracetamolo in gravidanza

E’ possibile usare il paracetamolo durante la gravidanza o durante l’allattamento? Questo farmaco è notoriamente annoverato fra quelli che possono essere assunti durante i mesi della gravidanza.

Le evidenze confermano infatti che la sua assunzione può essere considerata abbastanza sicura sia per la mamma che per il bambino. Ciò non toglie che, dal momento che si tratta di un farmaco, bisognerà comunque prestare molta attenzione.

Se hai bisogno di assumere la tachipirina durante la gravidanza o durante l’allattamento, prima di farlo parlane con il medico e assumi sempre la dose più bassa ed efficace per il minor tempo possibile.

Come si assume?

Paracetamolo farmaco
Fonte: Foto di Miguel Á. Padriñán da Pixabay

Il farmaco potrà essere assunto in modi differenti in base ai diversi formati. Potrai assumere il paracetamolo per via orale (sotto forma di compresse, capsule, sospensioni e soluzioni) o per via rettale, sotto forma di supposte.

Inoltre, il paracetamolo è presente anche in molti altri farmaci e antidolorifici, in combinazione con altri principi attivi.

Il farmaco dovrà essere conservato in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta. Come tutti gli altri farmaci, il paracetamolo dovrà essere conservato lontano dalla portata dei bambini.

Dosaggio

Quanto paracetamolo al giorno si può assumere? Medici e farmacisti dovrebbero prestare sempre molta attenzione nel consigliare le dosi di tachipirina o paracetamolo da assumere. Questo perché, pur trattandosi di un farmaco ben tollerato da adulti e bambini, siamo comunque di fronte a un medicinale che può comportare dei potenziali effetti collaterali significativi.

Il dosaggio dipenderà in particolar modo dalla forma farmaceutica, dal peso e dall’età del paziente.

Negli adulti, la dose abituale è ad esempio di una compressa da 500 mg fino a 4 volte in 24 ore, ma il dosaggio potrebbe variare in base alla patologia da trattare e alle condizioni specifiche del paziente.

Quanto ci mette il paracetamolo a fare effetto?

Normalmente il paracetamolo impiega circa un’ora per fare effetto contro il dolore, mentre per abbassare la febbre impiegherà circa 30 minuti.

La durata dell’effetto dovrebbe essere di circa 4 – 6 ore.

Cosa succede se prendo troppo paracetamolo?

Come spesso accade quando si assumono farmaci, anche un sovradosaggio di paracetamolo può risultare molto pericoloso. Un’assunzione eccessiva potrebbe, ad esempio, danneggiare il fegato. Non cedere quindi alla tentazione di assumere più paracetamolo rispetto a quanto prescritto nel tentativo di accelerare i tempi di guarigione o di aumentare gli effetti del trattamento, poiché potresti danneggiare seriamente la tua salute.

Secondo recenti studi, la tossicità del paracetamolo nei confronti del fegato potrebbe essere influenzata dall’età del paziente, dalla presenza di altre malattie, dall’uso di alcol, dallo stato nutrizionale, dal concomitante uso di farmaci e da fattori genetici.

Se hai assunto una dose eccessiva del farmaco, recati al più presto al Pronto Soccorso (anche in assenza di iniziali sintomi evidenti o preoccupanti). Il sovradosaggio potrebbe infatti causare problemi anche molto seri.

Porta con te la confezione del farmaco che hai assunto, in modo che i medici possano valutare al meglio la situazione e il trattamento più adeguato.

E se dimentico di prendere una dose del farmaco?

In tal caso, assumi la dose non appena te ne ricordi. Se tuttavia è già quasi ora di prendere la dose successiva, salta quella che hai dimenticato. Non bisognerà assumere una dose doppia per compensare quella che hai dimenticato.

Paracetamolo: effetti collaterali

Abbiamo visto che, come spesso accade quando si parla di farmaci, anche il paracetamolo, per quanto sia ben tollerato dalla maggior parte dei pazienti, può provocare degli spiacevoli effetti collaterali.

Ciò accade molto di rado, principalmente quando il farmaco non viene assunto seguendo il giusto dosaggio.

In caso di dosaggio eccessivo, il farmaco potrebbe provocare danni epatici. Inoltre, sarà importante contattare immediatamente il medico se dopo l’assunzione del farmaco dovessi notare sintomi come:

  • Alterazioni cutanee (arrossamenti, esfoliazioni o comparsa di vesciche)
  • Difficoltà di deglutizione
  • Problemi respiratori
  • Gonfiore al viso, alle mani, piedi, caviglie e polpacci
  • Orticaria e/o prurito
  • Raucedine

Il farmaco non dovrà essere assunto insieme a bevande alcoliche, poiché l’alcol potrebbe aumentare l’effetto nocivo per il fegato. Parla con il farmacista o con il tuo medico qualora dovessi sviluppare degli effetti indesiderati potenzialmente associati all’assunzione del farmaco.

Paracetamolo controindicazioni

Se hai bisogno di somministrare il farmaco a un bambino, prima di procedere con il trattamento chiedi al medico informazioni in merito al dosaggio e alla durata più adatta.

Il farmaco è controindicato in caso di:

  • Assunzione contemporanea di altri farmaci con paracetamolo: prima di assumere qualsiasi altro tipo di farmaco, leggi bene le informazioni riportate sull’etichetta e sul foglietto illustrativo per non correre il rischio di un possibile sovradosaggio
  • Se hai o hai avuto problemi di abuso di alcol
  • Se sei fortemente sottopeso
  • Storia di disturbi al fegato (anche in passato)
  • Allergia al principio attivo, ai suoi eccipienti o ad altri farmaci
  • Assunzione di altri prodotti come fitoterapici o integratori : informa il medico se in questo periodo stai assumendo qualsiasi altro tipo di farmaco o prodotto, compresi quelli per il raffreddore o la tosse
  • Gravidanza o allattamento al seno: come abbiamo visto, in questi casi il farmaco non è controindicato, ma va sempre informato il medico prima di assumere paracetamolo se sei incinta o se stai allattando al seno
  • Fenilchetonuria (PKU), una malattia metabolica rara ed ereditaria

Cosa bisogna sapere sul paracetamolo

Fonte: Foto di Gundula Vogel da Pixabay

Il paracetamolo, noto anche con il nome di “acetaminofene”, è un farmaco analgesico (quindi un antidolorifico) e un antipiretico, per cui può abbassare la temperatura corporea e ridurre la febbre e il dolore.

Puoi trovare il paracetamolo in numerosi farmaci e con vari marchi (spesso in associazione con altri ingredienti in base alla funzione specifica del farmaco).

Generalmente il farmaco viene prescritto per il trattamento di prima linea del dolore associato ad altri sintomi come dolori muscolari, mal di testa, dolori legati al ciclo mestruale, raffreddore, mal di denti, mal di schiena, artrosi e febbre.

Questo farmaco è frequentemente raccomandato per trattare tali sintomi poiché è sicuro per la maggior parte delle persone e i suoi effetti collaterali sono molto rari.

Il dosaggio da assumere dipenderà dalla condizione da trattare, dall’età e dal peso del paziente. Prima di assumere farmaci a base di paracetamolo, informa il tuo medico curante in merito ai medicinali che stai già assumendo.

Chiedi informazioni in merito al dosaggio più indicato e alla durata del trattamento da seguire. Consulta sempre il foglietto illustrativo che accompagna il farmaco per qualsiasi perplessità o dubbio in merito al prodotto e alle corrette modalità di assunzione.

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