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Ogni quanto prendere l’Oki?

Ogni quanto prendere l’Oki?

L’Oki è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) a base di ketoprofene. In commercio esistono diverse formulazioni: abbiamo l’Oki, l’Oki Gola, l’Oki dolore e febbre e l’Okitask. Se devi prendere dell’Oki, ti consigliamo di chiedere la posologia più adatta al tuo problema di salute al tuo medico curante. Questo perché l’Oki può avere degli effetti collaterali. Qui di seguito riassumiamo quanto scritto nei bugiardini delle diverse tipologie di Oki, con particolare riferimento a ogni quanto prendere l’Oki.

Okitask

Che cos’è l’Oki?

Come anticipavamo, l’Oki è un FANS, cioè un farmaco anti infiammatorio non steroideo a base di ketoprofene. Questa molecola è simile all’ibuprofene e deriva dall’acido proprionico. Ha azione analgesica, antipiretica e antiaggregante piastrinica. Spesso si trova questa molecola commercializzata come sale di lisina, più stabile e facilmente assorbibile.

Il ketoprofene esplica la sua azione inibendo la sintesi delle prostaglandine, bloccando reversibilmente l’enzima noto come cicloossigenasi. In questo modo evita la produzione di mediatori dell’infiammazione del dolore come le prostaglandine e le prostacicline.

Dopo averlo assunto per via orale, il ketoprofene viene assorbito dal tratto gastroenterico raggiungendo la concentrazione plasmatica massima entro un’ora. Per via intramuscolare, invece, il picco plasmatico è raggiunto dopo 30 minuti. Passa facilmente la barriera ematoencefalica. La sua eliminazione avviene per lo più per via urinaria, poco per via fecale.

Ogni quanto si può prendere l’Oki?

Sarà il tuo medico a stabilire con che frequenza assumere l’Oki. Questo perché la frequenza cambia a seconda della tipologia di Oki prescelto. Se lo usi come farmaco da automedicazione, è bene ricordarti che non va preso per periodi prolungati. Al di là della questione degli effetti collaterali, se si ha un dolore che ti costringe a prendere l’Oki tutti i giorni, vuol dire che è meglio cominciare a farsi vedere da un dottore perché significa che la patologia potrebbe essere più importante del previsto (o diversa da quella che ti sei auto diagnosticato).

Inoltre riduzioni di posologia sono previste nei pazienti anziani o che soffrono di patologie che possono essere incompatibili con l’uso dei FANS (come per esempio patologie renali, epatiche, cardiache, ulcere gastroenteriche, disordini coagulativi…)

Fermo restando che il fai-da-te è sempre sconsigliato, di seguito andremo a vedere ogni quanto prendere l’Oki seguendo quello che c’è scritto nei bugiardini dell’Aifa.

Medicine

Oki supposte, collutorio e granulato

Secondo quanto indicato dall’Aifa, attualmente l’Oki a base di ketoprofene è disponibile sotto forma di supposte da 60 e da 160 mg e sotto forma di soluzione iniettabile per uso intramuscolare da 160 mg/2 ml.

L’Oki supposte viene utilizzato per il trattamento sintomatico e di breve durata di dolori relativi all’apparato osteoarticolare, dolore post operatorio e otiti. Ogni quanto prendere l’Oki supposte? La dose raccomandata da foglietto illustrativo di Oki supposte da 60 mg è 1 supposta da 60 mg 2-3 volte al giorno. Le supposte da 160 mg hanno come dosaggio 1 supposta due volte al giorno o secondo prescrizione medica.

La dose massima giornaliera è di 200 mg di ketoprofene, corrispondenti a 320 mg di ketoprofene sale di lisina.

Esiste, poi, anche l’Oki granulato da 80 mg per soluzione orale, con bustine bipartite. Negli adulti, la posologia raccomandata è di una bustina di Oki da 80 mg tre volte al giorno durante i pasti. Per i bambini di età compresa fra i 6 e i 14 anni, la dose è di mezza bustina da 40 mg tre volte al giorno durante i pasti. È controindicato nei bambini di età inferiore ai sei anni.

Oki gola: ogni quanto prenderlo?

L’Oki gola è disponibile sotto forma di 0,16% spray per mucosa orale, flacone da 15 ml e 1,6% collutorio flacone da 150 m.

Per quanto riguarda il collutorio, la dose raccomandata è un gargarismo con 10 ml di Oki gola diluito in 100 ml di acqua due volte al giorno. Nella confezione è presente un misurino dosatore con una tacca che corrisponde a 10 ml.

Oki febbre e dolori: il bugiardino

L’Oki dolore e febbre è disponibile in compresse effervescenti da 25 mg o in bustina o in tubo. Come posologia, il bugiardino Aifa riporta 1 compressa fino a 3 volte al giorno (minimo 4 ore fra una compressa e l’altra). Viene anche specificato che nei bambini di età inferiore ai 18 anni il ketoprofene sale di lisina non deve essere assunto.

Okitask: frequenza di assunzione

Esiste anche l’Okitask, sotto forma o di compresse rivestite con film da 40 mg o sotto forma di granulato in bustine, sempre da 40 mg. La dose raccomandata negli adulti e nei bambini maggiori di 15 anni è di 40 mg (1 bustina o 1 compressa) al giorno. La dose può essere ripetuta 2-3 volte al giorno.

Qui trovi un ulteriore approfondimento sulla differenza fra Oki e Okitask.

Durata e efficacia

La durata dell’effetto antidolorifico di un Oki dipende dall’intensità del dolore e dalla causa del medesimo. Se si prende un Oki per il mal di denti causato da un ascesso, finita l’azione del farmaco dopo 8-12 ore (dipende dalla formulazione prescelta), ecco che se non si cura l’ascesso, il dolore si ripresenterà.

Evita sempre di assumere più antinfiammatori differenti insieme: se stai assumendo dell’Oki e ti sembra che non funzioni, prima di cambiare farmaco, contatta il tuo medico: devono passare diverse ore fra un antinfiammatorio e l’altro prima che si possa cambiare molecola per evitare effetti collaterali indesiderati.

Nel caso avessi assunto due bustine di Oki per errore al posto di una, contatta subito il tuo medico, la Guardia Medica o il 118 per chiedere istruzioni su come comportarti.

Effetti collaterali Fans

Effetti collaterali

Come tutti i farmaci, anche l’Oki, sotto forma di qualsiasi formulazione, ha degli effetti collaterali. Non è detto che si manifestino in tutte le persone, ma è più probabile che si presentino se si assume l’Oki troppo spesso, se si supera la dose giornaliera consigliata o se si usano altri antinfiammatori (sia FANS che non) in contemporanea.

Alcuni di questi effetti collaterali, come nausea, vomito e dolore addominale sono molto comuni, altri meno.

Comuni

  • Nausea
  • Vomito
  • Dolore addominale
  • Dispepsia

Non comuni

  • Mal di testa
  • Vertigini
  • Sonnolenza
  • Stipsi
  • Diarrea
  • Flatulenza
  • Eruzioni cutanee
  • Prurito
  • Affaticamento

Rari

  • Anemia emorragica
  • Parestesie
  • Visione offuscata
  • Tinnito
  • Asma
  • Stomatite
  • Ulcera gastrica
  • Epatite
  • Aumento delle transaminasi
  • Aumento della bilirubina
  • Peso aumentato

Molto rari

  • Edema del viso
  • Eritema

Frequenza non nota

  • Trombocitopenia, agranulocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi e porpora trombocitopenica
  • Reazione allergica e shock anafilattico
  • Ittero
  • Depressione, allucinazioni, stato confusionale, variazioni dell’umore, agitazione, insonnia, convulsioni, giramenti di testa, alterazioni del gusto, tremori, sincope, ipercinesia, discinesia, edema periorbitale e edemi periferici
  • Brividi e debolezza
  • Insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachicardia, ipertensione e ipotensione
  • Vasodilatazione e vasculite
  • Broncospasmo, rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo e insufficienza respiratoria acuta
  • Colite, gastrite, emorragie gastrointestinali (ematochezia e melena), perforazione gastrointestinale, ulcere in bocca, stomaco, duodeno, bruciore di stomaco, iperacidità, dolore gastrico e addominale e edema della lingua
  • Reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose, sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell, necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta generalizzata e dermatite
  • Insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulonefrite, ritenzione idrico/sodica, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale e ematuria
  • Meningite asettica e iponatremia

Prendi l’Oki solo sotto controllo medico

L’Oki è un farmaco a base di ketoprofene (spesso sotto forma di sale di lisina) venduto in farmacia dietro ricetta medica (prescrizione RR, ricetta ripetibile). Ha azione analgesica, antinfiammatoria e antiaggregante piastrinica, per cui trova impiego in diverse affezioni algiche, inclusi i dolori osteoarticolari, dolori muscolari e mal di denti. Tuttavia, come tutti i FANS, ha diversi effetti collaterali: per questo motivo va assunto solo sotto controllo medico, senza superare le dosi previste (il foglietto illustrativo dell’Oki è molto chiaro in merito) e seguendo le indicazioni del medico curante.

Foto | Pixabay

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