Benessereblog Salute Malattie Meningite: 9 sintomi da conoscere e non sottovalutare

Meningite: 9 sintomi da conoscere e non sottovalutare

La meningite è un’infiammazione che interessa le membrane che proteggono e circondano il cervello e il midollo spinale, ovvero le cosiddette meningi. Tra i primi sintomi, rientrano la sonnolenza, un forte mal di testa e la mancanza di appetito. Si aggiungono poi febbre alta, sensibilità alla luce e ai rumori forti.

Meningite: 9 sintomi da conoscere e non sottovalutare

La meningite è un’infiammazione che interessa le membrane che proteggono e circondano il cervello e il midollo spinale, ovvero le cosiddette meningi. La malattia può causare sintomi molto gravi, si manifesta con maggior frequenza nei bambini e nei giovani adulti e, se non trattata tempestivamente, può comportare conseguenze importanti, causando setticemia e danni al cervello o ai nervi.

Questa malattia in realtà può essere provocata da cause diverse, alcune infettive e altre non infettive. Fra le prime, rientrano le meningiti di origine virale o batterica, o quelle provocate da funghi o miceti, mentre le meningiti non infettive possono essere causate da altri fattori, come ad esempio neoplasie o effetti collaterali di alcuni farmaci (meningite iatrogena), soprattutto immunoglobuline, FANS e antibiotici.

Tra le diverse forme di meningite, una delle più gravi è senz’altro quella batterica, che solitamente è provocata da batteri come:

  • Neisseria meningitidis (meningite da meningococco)
  • Haemophilus influenzae tipo B (Hib)
  • Streptococcus pneumoniae (Meningite da pneumococco).

Le meningiti batteriche causate da pneumococco e da meningococco possono avere effetti letali.

Nei casi più gravi, si parla di meningite fulminante, i cui sintomi possono progredire molto rapidamente (spesso nell’arco di pochi giorni o anche di poche ore), e possono avere conseguenze fatali.

Quelle causate da funghi o mieti, invece, possono risultare letali soprattutto nelle persone con un sistema immunitario debole, mentre le forme virali tendono a guarire nell’arco di 7-10 giorni senza lasciare particolari danni.

Modalità di contagio

Ma come si prende la meningite? Come nel caso di molte altre malattie infettive, anche questa condizione può essere trasmessa attraverso aerosol, ovvero le goccioline di saliva che vengono emesse mediante starnuti o colpi di tosse, ma anche attraverso baci o semplicemente parlando.

Il contagio, però, non avviene in maniera immediata (cosa che accade, ad esempio, in caso di malattie come il raffreddore o l’influenza).

E’ infatti necessario un contatto stretto e prolungato con la persona infetta affinché la malattia possa essere trasmessa da un soggetto all’altro.

Periodo di incubazione

A seconda della causa sottostante, in caso di esposizione alla malattia può intercorrere un certo lasso di tempo (periodo di incubazione) prima che i sintomi si manifestino.

Questo periodo di incubazione può andare dai 3 ai 6 giorni in caso di meningite virale, mentre nei pazienti con meningite batterica i sintomi possono manifestarsi dopo 2-10 giorni di incubazione.

Ma esattamente quali sono i sintomi della meningite negli adulti e nei bambini? E quando sospettare la presenza di questa malattia?

Diamo un’occhiata ai sintomi inconfondibili della meningite.

9 sintomi della meningite

Fonte: Pixabay

Come si fa a sapere se si ha la meningite? I primi sintomi della meningite possono risultare poco chiari e poco specifici.

In effetti, in un primo momento, il paziente può manifestare disturbi tipici di un’influenza, ovvero:

  • Sonnolenza
  • Mancanza di appetito
  • Forte mal di testa.

Solitamente, questi sintomi durano circa 2-3 giorni, dopodiché si aggiungeranno disturbi più evidenti, come:

  1. Febbre alta
  2. Nausea e vomito a getto
  3. Sensibilità alla luce intensa
  4. Sensibilità ai rumori forti
  5. Convulsioni (rare)
  6. Difficoltà a distendere le gambe
  7. Pallore
  8. Sensazione di dolore alle gambe
  9. Irrigidimento del collo (nella parte posteriore): il dolore potrebbe accentuarsi quando si cerca di piegare il collo in avanti.

Nelle forme di meningite fulminante, si può aggiungere anche la comparsa di rash cutanei (o rash petecchiale), con macchie rosse o violacee, ovvero le cosiddette petecchie, che sono provocate dalle micro emorragie dei vasi sanguigni.

Dove fa male la testa con la meningite?

Solitamente il mal di testa rappresenta uno dei principali sintomi della meningite virale e batterica (insieme a nausea e rigidità al collo). Il dolore è generalmente localizzato su tutta la testa, e tende a manifestarsi abbastanza rapidamente.

I disturbi che abbiamo appena elencato sono comuni a tutte le forme di meningite. Particolare attenzione va prestata alla cosiddetta “triade”, ovvero febbre alta improvvisa, rigidità al collo e alla nuca, e cefalea, tre sintomi che si presentano in quasi tutte le forme della malattia.

I sintomi della meningite nei bambini

Come riconoscere i sintomi di meningite nei bambini di 2 anni o di un anno? Rispetto ai disturbi della meningite virale o batterica negli adulti, neonati e bambini possono presentare manifestazioni meno evidenti.

Puoi notare sintomi come:

  • Pianto inconsolabile
  • Irritabilità
  • Febbre
  • Sonnolenza
  • Inappetenza
  • Ingrossamento della testa, soprattutto nella fontanella anteriore
  • Scarsa reattività agli stimoli.

E’ fondamentale riuscire a identificare il prima possibile i segni della malattia, in quanto un ritardo nella diagnosi potrebbe causare conseguenze molto gravi, come danni neurologici e cerebrali, disturbi dell’apprendimento, sordità, amputazione di arti o persino il decesso del paziente.

Un trattamento immediato e adeguato può risultare efficace anche nelle forme più gravi di meningite.

Diagnosi

In presenza dei sintomi della meningite, la prima cosa da fare sarà recarsi al Pronto Soccorso. Fidati del tuo istinto, e non attendere che si manifestino sintomi più evidenti, come ad esempio i rash cutanei.

In caso di sospetta meningite, il medico esaminerà i sintomi e i segni della malattia. Ti verranno poste domande sulla tua storia medica in modo da poter escludere la meningite o confermare la diagnosi.

Per formulare quest’ultima, sarà necessario eseguire esami del sangue per la ricerca dei marker di infiammazione e l’analisi citochimica e colturale del liquido cerebrospinale, ovvero il liquido che circola nelle meningi.

Poiché i pazienti con meningite possono manifestare difficoltà di deambulazione (fra i sintomi sono comuni anche debolezza, formicolio e dolore alle gambe), il pediatra Italo Farnetani, docente presso l’Università Bicocca di Milano, raccomanda anche di sottoporre i bambini al test della camminata, invitando il paziente a muovere alcuni passi, in modo da valutarne le capacità di movimento.

Trattamento

Fonte: Pixabay

Come si cura la meningite? Il trattamento dipende dalla causa sottostante. Come abbiamo visto, infatti, esistono diverse forme, da quella virale o batterica alla meningite non infettiva.

Il trattamento della meningite batterica, ad esempio, prevede la somministrazione di farmaci antibiotici direttamente in vena, una terapia che, al contrario, non può essere efficace nelle meningiti virali (anche dette meningiti asettiche), in quanto non sono causate da batteri, bensì da virus.

In questo caso, la malattia è trattata con una terapia di supporto, ed è solitamente meno grave rispetto alla forma batterica.

I sintomi, nella forma virale, tendono a sparire nell’arco di una settimana.

Quanti giorni dura la meningite?

La meningite virale, come abbiamo appena visto, tende a guarire nell’arco di una settimana o 10 giorni. La meningite batterica, invece, è una forma più grave, e può avere conseguenze nefaste in pochi giorni o anche in poche ore, soprattutto se non trattata tempestivamente.

Prevenzione

Oltre ad attuare le ormai ben note regole anti-contagio, è importante che il bambino si sottoponga alle consuete vaccinazioni contro la meningite, che rappresentano l’arma più efficace per prevenire questa malattia dalle conseguenze talvolta tragiche.

Nel nostro Paese sono disponibili diversi vaccini contro la meningite, e sono consigliati per bambini, adolescenti e per i soggetti a rischio, come ad esempio coloro che sono affetti da patologie come diabete, talassemia e altre condizioni.

Il vaccino contro la meningite può essere somministrato a qualsiasi età.

Fonti

  1. Salute.gov.it
  2. Humanitas
  3. Liberidallameningite.it
  4. Mayoclinic.org

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