Benessereblog Salute Malattie sessuali in Europa: clamidia e gonorrea le più diffuse, sifilide in calo

Malattie sessuali in Europa: clamidia e gonorrea le più diffuse, sifilide in calo

Clamidia e gonorrea sono le malattie a trasmissione sessuale più diffuse in Europa, mentre i dati più recenti parlano di un calo nel Vecchio Continente della Sifilide.

Malattie sessuali in Europa: clamidia e gonorrea le più diffuse, sifilide in calo

La clamidia e la gonorrea sono le malattie a trasmissione sessuale più diffuse in Europa, mentre i casi di sifilide sono in diminuzione. Questo è quello che emerge dall’ultimo rapporto dell’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) in merito alle malattie veneree trasmissibili con rapporti sessuali non protetti che hanno un maggiore impatto sulla salute pubblica europea.

I dati si riferiscono al 2012: la clamidia è stata la malattia sessualmente trasmissibile più diffusa, con 384.105 casi, la maggior parte dei quali in Regno Unito, in Svezia, in Danimarca, in Finlandia e in Francia. Il rapporto sottolinea, però, che l’incidenza reale potrebbe essere maggiore, perché molte infezioni sono asintomatica. Due terzi dei casi hanno riguardato pazienti con età compresa tra 15 e 24 alto, con tasso più alto tra le donne di 20-24 anni.

La seconda malattia venerea più diffusa in Europa è la gonorrea, con 50.341 casi e un incremento tra il 2008 e il 2012 del 58%. Seguono altre malattie trasmissibili con rapporti sessuali non protetti come l’epatite B (17.291 casi), l’epatite C (30.483 casi), con il 75% dei casi acuti che si cronicizza. Hiv e Aids hanno riguardato 29.306 pazienti: il 40% dei casi ha colpito uomini che hanno avuto rapporti omosessuali, il 34% è stato riscontrato in pazienti eterosessuali, mentre il 6% ha riguardato pazienti che hanno utilizzato aghi infetti per assumere droghe.

La sifilide ha colpito 20.679 persone, due terzi delle quali in Germania, Romania, Spagna e Regno Unito. Per una volta il nostro paese non è tra le maglie nere, dal momento che nel 2012 l’Italia è stato il paese con il tasso più basso, con 2 casi ogni 100mila. I dati sul lungo periodo sono in discesa, ma in alcuni paesi come Danimarca, Grecia, Portogallo, Islanda e Norvegia c’è stato un incremento del 50% tra il 2008 e il 2012, specie tra gli uomini.

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