Benessereblog Salute Livelli molto elevati di colesterolo buono aumentano il rischio di infarto

Livelli molto elevati di colesterolo buono aumentano il rischio di infarto

Livelli molto elevati di colesterolo buono aumentano il rischio di infarto

Livelli molto elevati di colesterolo “buono” (o HDL) possono essere associati a un maggior rischio di infarto e morte per cause cardiovascolari. Mentre tradizionalmente i medici hanno sempre affermato che più alto è il colesterolo “buono” , meglio è, i risultati di questo nuovo studio suggeriscono che potrebbe non essere più così. Le persone con colesterolo HDL basso corrono un rischio maggiore di aterosclerosi e malattie cardiovascolari, ma l’ipotetico effetto protettivo del colesterolo HDL molto alto non è affatto chiaro. Il nuovo studio, condotto nell’ambito dell’Emory Cardiovascular Biobank, ha esaminato la relazione tra i livelli di colesterolo HDL e il rischio di infarto e morte in 5.965 individui, la maggior parte dei quali aveva una malattia cardiaca.

L’età media dei partecipanti era di 63 anni e il 35% era di sesso femminile. I partecipanti sono stati divisi in cinque gruppi in base al loro livello di colesterolo HDL, e durante un follow-up di quattro anni, 769 partecipanti (il 13%) hanno avuto un infarto o sono morti per cause cardiovascolari. I partecipanti con colesterolo HDL pari a 41-60 mg/dl avevano il più basso rischio di infarto o morte per cause cardiovascolari. Il rischio aumentava però sia per i partecipanti con bassi livelli (meno di 41 mg/dl) sia per quelli con livelli molto alti (superiori a 60 mg/dl) di colesterolo HDL.

I partecipanti con livelli di colesterolo HDL superiori a 60 mg/dl hanno visto un aumento del 50% del rischio di morire per cause cardiovascolari o di avere un attacco cardiaco rispetto a quelli con livelli di colesterolo HDL di 41-60 mg/dl.

I nostri risultati

spiegano gli autori dello studio

sono importanti perché si aggiungono a un corpo sempre crescente di prove che confermano che livelli di colesterolo HDL molto alti potrebbero non essere protettivi.

Gli esperti concludono che sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire i meccanismi di questa associazione.

via | News-medical.net

Foto da iStock

Le informazioni riportate su Benessereblog sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

Seguici anche sui canali social