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L’apnea del sonno danneggia anche la memoria

L’apnea del sonno danneggia anche la memoria

L’apnea del sonno danneggia anche la memoria. La conferma arriva da un nuovo studio condotto dai membri della RMIT University di Melbourne, dal quale emerge che coloro che soffrono di questa condizione hanno maggiori difficoltà a ricordare dettagli delle loro vite, e ciò potrebbe essere collegato a un maggior rischio di soffrire di depressione. Per il loro studio, gli esperti hanno esaminato il modo in cui questa condizione colpisce la memoria autobiografica, ed hanno scoperto che le persone con apnea del sonno non trattata mostrano chiare difficoltà a ricordare dettagli specifici sulla loro vita.

Il nostro studio suggerisce che l’apnea del sonno può compromettere la capacità del cervello di codificare o consolidare certi tipi di ricordi della vita, il che rende difficile per le persone ricordare i dettagli del passato.

Lo studio ha preso in esame un campione di 44 adulti con apnea del sonno non trattata e un campione di 44 persone sane (gruppo di controllo), ed ha valutato la loro capacità di richiamare alla mente diversi tipi di ricordi della loro infanzia, della prima età adulta e della vita recente.

I risultati hanno dimostrato che le persone con apnea notturna avevano una memoria significativamente più imprecisa. Mentre le persone con questa condizione avevano però problemi per quanto riguarda la memoria semantica (fatti e concetti tratti dalla storia personale, come ad esempio i nomi dei propri insegnanti), è emerso che la loro memoria episodica (correlata a eventi o episodi, come il primo giorno di scuola superiore) è stata invece preservata.

Ciò è probabilmente correlato al loro sonno frammentato, poiché la ricerca ha dimostrato che un buon sonno è essenziale per il consolidamento della memoria autobiografica semantica.

Un importante passo successivo sarà quello di determinare se il trattamento efficace dell’apnea notturna può anche aiutare a contrastare alcuni di questi problemi di memoria o persino a ripristinare i ricordi che sono andati persi.

via | ScienceDaily

Foto da iStock

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