Benessereblog Alimentazione La Listeria in gravidanza: i cibi da evitare e quelli sicuri

La Listeria in gravidanza: i cibi da evitare e quelli sicuri

La Listeria in gravidanza: i cibi da evitare e quelli sicuri

La listeria in gravidanza è una malattia provocata dal batterio Listeria monocytogenes, che di solito ci contagia tramite l’assunzione di alimenti che sono stati contaminati. Il contagio avviene mangiando carne, pollame, pesce, prodotti caseari freschi che sono stati contaminati dal batterio della listeriosi o da alimenti che sono stati confezionati e conservati con scarse norme igieniche. Il periodo di incubazione varia da 3 a 70 giorni e la malattia si presenta con diversi sintomi.

La listeria in gravidanza può essere pericolosa: le donne in dolce attesa, infatti, sono 13 volte maggiormente a rischio rispetto al resto della popolazione di contrarre il batterio della listeriosi. Un caso su sei di questa malattia colpisce proprio le gestanti, per un’infezione che durante la gravidanza può arrivare al nostro feto.

I sintomi della listeriosi sono febbre, dolori muscolari, diarrea e altri sintomi gastrointestinali. In gravidanza può essere facilmente confusa con l’influenza: sei nei due mesi precedenti questi sintomi avete mangiato carne potenzialmente contaminata, contattate subito il vostro medico curante, perché la listeriosi, nei casi più gravi, può causare aborti spontanei, parto prematuro o infezioni fatali per il nascituro.

La listeria, che si cura con gli antibiotici, si puà prevenire: sciacquate con cura tutti i prodotti crudi prima di mangiarli, strofinate la frutta e verdura dura, asciugandola poi con un asciugamano pulito. Non mangiate carne cruda e non fate in modo che questa venga a contatto con altri alimenti. La cucina e la casa devono essere pulitissime, così come le mani, i coltelli e le superfici sulle quali prepariamo il cibo. Mantenete il frigo ad una temperatura inferiore a 4 gradi e il freezer inferiore a 17 gradi. Tenete il frigo pulito.

Mangiate solo carne e pesce cotta benissimo e conservateli con cura: buttate gli alimenti lasciati a temperatura ambiente per più di due ore se le temperature superano i 30 gradi, mentre i cibi precotti vanno consumati il prima possibile. Non mangiate piatti già pronti, affettati, piatti freschi, salumi fermentati, hod dog, a meno che non siano cotti. Non mangiate il patè fresco o le salse fresche a base di carne, i formaggi molli come feta, ricotta, bri, camembert, gorgonzola a meno che non siano fatti con latte pastorizzato. Non mangiate il pesce affumicato, a meno che non sia cotto.

Via | Farmacoecura

Foto | da Flickr di ilyoungko

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