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La dieta non funziona? Colpa delle cellule cerebrali cannibali

Scopri qui perchè, nonostante tutti gli sforzi, per molti risulta quasi impossibile seguire una dieta rigida

La dieta non funziona? Colpa delle cellule cerebrali cannibali


Le avete provate tutte ma i chili di troppo sono sempre li? Dopo i buoni propositi dei primi giorni, mantenere i regimi imposti dalla dieta di turno diventa sempre più difficile e inevitabilmente buttate la spugna? Tranquilli, la colpa alla fine non è vostra, è dei neuroni responsabili dell’appetito che, affamati, iniziano a mangiarsi da soli causando l’impulso incontrollabile di consumare cibo.

Rajat Singh dell’Albert Einstein College of Medicine spiega che questo processo di cannibalismo – chiamato autofagia – ha un ruolo importante per altre parti del corpo in situazioni estreme perchè è un modo di procurare energia se il mangiare scarseggia. Quando si segue una dieta però questo è anche il motivo per cui spesso non si riesce a resistere alla tentazione del cibo.

La nuova ricerca condotta da Singh ha infatti rilevato che i lipidi contenuti nel neuropeptide conosciuto come AgRP, quando si verifica una autofagia, iniziano a muoversi generando acidi grassi liberi. Questi acidi a loro volta alzando i livelli di AgRP, segnalano al cervello che il corpo ha un estremo bisogno di cibo, che si traduce un impulso difficile da controllare.

Un trattamento per bloccare l’autofagia quindi sembra essere un’ottima arma per combattere la guerra contro l’obesità in quanto riuscirebbe a mantenere invariati i livelli di AgRP. Inoltre questa terapia sembrerebbe essere molto utile per chi vuole perdere peso perchè non interferisce con la produzione di un altro ormone responsabile della stimolazione dei melanociti, risultando in un maggiore autocontrollo nei confronti del cibo ed un incremento nella quantità di calorie bruciate.

Via | Science Daily

Foto | Flickr

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