Benessereblog Salute I sintomi della colelitiasi, i farmaci da assumere e l’intervento

I sintomi della colelitiasi, i farmaci da assumere e l’intervento

Cosa si intende con il termine "colelitiasi", quali sono i sintomi e qual è il trattamento più indicato?

I sintomi della colelitiasi, i farmaci da assumere e l’intervento

Con il termine “colelitiasi” si indica la presenza di calcoli all’interno del sistema biliare. Tale condizione colpisce generalmente le persone di sesso femminile e intorno ai 40 anni di età. Con l’avanzare del tempo, la differenza di incidenza fra i sessi tenderà ad appianarsi. Nell’80% dei casi la colelitiasi non provoca alcun tipo di sintomo, ma quando e se presenti, questi possono consistere in una sensazione di dolore localizzata all’ipocondrio destro o all’epigastrio (ovvero nella cosiddetta “bocca dello stomaco”). Tale sensazione di dolore può durare circa mezz’ora ed essere molto intensa, tanto che il paziente si vede costretto ad interrompere qualunque attività sta eseguendo finchè il dolore non sarà passato.

Inoltre, il dolore può essere accompagnato anche da vomito, febbre e ipotensione. In una piccola percentuale di casi (circa il 6%), i pazienti con colelitiasi possono andare incontro a delle complicanze, come colecistite acuta, litiasi del coledoco, colangite e pancreatite acuta.

Per questa ragione, è bene eseguire presto la diagnosi di colelitiasi, in modo da intraprendere il prima possibile il trattamento più adeguato in base alle specifiche condizioni del paziente. La diagnosi di colelitiasi avverrà in primis mediante ecografia epatica, grazie alla quale sarà possibile visualizzare la presenza di calcoli.

Il trattamento di tale condizione si basa sulla somministrazione di una terapia farmacologica con acidi biliari. Altri possibili trattamenti sono quello della litotrissia con onde d’urto (il cui utilizzo è attualmente piuttosto ristretto), e l’intervento di colecistectomia laparoscopica, che rappresenta oggi l’intervento maggiormente usato, grazie al quale è possibile ridurre il dolore postoperatorio ed il periodo di convalescenza. In molti casi, questo rappresenta senza dubbio l’intervento di prima scelta per il trattamento di tale condizione.

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via | Clinicacellini.it

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