Benessereblog Benessere Psicologia Essere in disaccordo con gli altri è stancante: scoperti gli effetti sul cervello

Essere in disaccordo con gli altri è stancante: scoperti gli effetti sul cervello

Essere in disaccordo con gli altri è stancante: scoperti gli effetti sul cervello

Essere in disaccordo è stancante non solo a livello emotivo, ma anche a livello cerebrale. Lo conferma un nuovo studio condotto presso il prestigioso Brain Function Laboratory della Yale University School of Medicine di New Haven. Gli autori del lavoro hanno messo a punto una serie di esperimenti molto particolari.

Per analizzare i diversi modi in cui le discussioni attivano le aree del cervello, gli autori hanno infatti arruolato una quarantina di partecipanti. Gli studiosi hanno scelto delle persone che avevano idee ben precise e convinzioni radicate in merito ad argomenti che avrebbero potuto scatenare dei conflitti. Per fare qualche esempio, i volontari avevano opinioni forti su temi come la legalizzazione delle droghe leggere, la politica, le unioni omosessuali come diritto civile e diversi altri.

Quindi, i partecipanti sono stati divisi in coppie e invitati a discutere le loro idee con un “partner” che aveva delle convinzioni opposte o simili alle loro. Si è così venuta a creare una vera e propria “arena di discussione”.

Il tutto è stato supervisionato attraverso una “spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso”, una tecnica che ha analizzato il flusso di sangue nella corteccia cerebrale e ha permesso di identificare le aree del cervello che si sono attivate durante il dibattito, sia quando i partecipanti si trovavano d’accordo, sia quando le loro idee divergevano.

Essere in disaccordo con gli altri mette a dura prova anche il cervello

Essere in disaccordo attivita cerebrale

Ebbene, quello che è emerso è che quando le persone discutono di determinati argomenti e si trovano d’accordo, avviene una sorta di sincronizzazione dei cervelli.

In particolar modo, si attivano alcune aree sensoriali come quella visiva e aree connesse al pensiero.

Tale sincronizzazione non avviene però quando gli interlocutori sono in disaccordo. Pare quindi che discutere di alcuni argomenti con persone che la pensano in modo diverso da noi (ad esempio quando parliamo con un negazionista o un complottista) comporti un grande stress sia emotivo che cognitivo!

via | Corriere
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