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Gli effetti del Covid sul cuore spiegati dai cardiologi

Gli effetti del Covid sul cuore spiegati dai cardiologi

Quali sono gli effetti del Covid sul cuore? La pandemia che stiamo affrontando porta con sé una serie di conseguenze dirette e indirette per la salute dei cittadini. In particolar modo, coloro che soffrono di problemi cardiaci e malattie cardiovascolari corrono un rischio maggiore rispetto alle altre persone. Il pericolo è duplice, dal momento che chi soffre di queste condizioni può andare incontro a maggiori complicazioni dovute al Sars-Cov-2, ma proprio i sintomi del Covid possono a loro volta comportare lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Secondo le stime, sette pazienti morti per Covid su dieci soffrivano di ipertensione. Si tratta di un dato molto importante, che deve spronare sempre più persone a mantenere alta l’attenzione. I membri dell’Associazione Cardiologi Ospedalieri (Anmco) spiegano che ogni anno, solo in Italia, sono 240.000 le persone che muoiono a causa di malattie cardiovascolari. Con la pandemia in corso il numero di queste persone rischia di aumentare.

Lo spiega Michele Gulizia, direttore del reparto di Cardiologia dell’Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania, che sottolinea:

Secondo un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, su 59.394 pazienti Covid deceduti in Italia il 70% presentava ipertensione arteriosa, il 25% cardiopatia ischemica e altrettanti la fibrillazione atriale, il 20% scompenso cardiaco.

La pandemia ha tra l’altro innescato un comportamento molto rischioso per la popolazione. La paura del contagio spinge infatti molte persone a evitare di andare in ospedale anche in caso di necessità. Ciò si traduce però in un rischio sempre maggiore. Si stima che la mortalità per infarto sia passata dal 4,1 al 13,7% nell’ultimo anno.

Gli effetti del Covid sul cuore: rischi anche a causa dello stress

Come dicevamo, gli effetti del Covid sul cuore si fanno sentire anche in modo indiretto. A mettere a rischio la salute ci pensa infatti anche lo stress da pandemia, un problema con il quale stiamo convivendo ormai da oltre un anno.

Lo stress accumulato con l’emergenza coronavirus si sta manifestando con una maggiore incidenza di sindromi di Takotsubo, una cardiomiopatia più diffusa nelle donne e simile all’infarto ma in cui le coronarie non mostrano restringimenti significativi.

Alla luce di quanto spiegato, appare chiaro che lo strumento più importante per proteggere la salute del cuore rimane sempre la prevenzione. Sottoporsi alle consuete visite di screening e recarsi in ospedale in caso di necessità rimangono due passi fondamentali per tutelare la propria salute.

via | Ansa
Foto di rud0070 da Pixabay

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