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Digestione lenta, come l’osteopata può aiutare il paziente

Digestione lenta, come l’osteopata può aiutare il paziente

Fonte immagine: Unsplash

In caso di digestione lenta, i disturbi che i pazienti possono manifestare sono davvero molti. E a volte sono anche decisamente fastidiosi. Per prima cosa è bene capire cos’è la digestione e cos’è la digestione lenta. E poi comprendere quali rimedi sono migliori per poter risolvere il problema. Ad esempio, in caso di digestione lenta l’osteopatia quale ruolo può giocare?

Quando si pensa ai processi digestivi, per risolvere piccoli o grandi problemi di salute, di solito il primo pensiero va all’alimentazione, per poter seguire una dieta che possa aiutare meglio l’organismo in questa fase. Ma sono anche altri i rimedi per la digestione lenta. L’osteopatia può sempre essere un valido aiuto. L’importante è rivolgersi a professionisti per trovare la giusta soluzione.

Abbiamo voluto approfondire la questione con un esperto, il Dottor Alessandro Garlinzoni, osteopata, di MioDottore, che ha aderito al progetto di video consulenza online attivato dalla piattaforma. Digestione lenta e osteopatia: cosa dobbiamo sapere?

Cos’è la digestione

Quando si parla di digestione si intende un processo complesso che inizia quando si immette il cibo in bocca. Infatti, la prima digestione avviene con la saliva, per la creazione di un bolo che verrà poi mandato nell’esofago e infine nello stomaco.

Digestione lenta

Per compiere tutto questo procedimento, il cibo viene elaborato e quindi una digestione lenta può essere dovuta a una molteplicità di fattori, come ad esempio se non si mastica correttamente, se non si beve la giusta quantità di acqua o se non si utilizza il giusto tempo per mangiare.

Nella totalità dei casi appena descritti la digestione sarà difficoltosa. In seguito, intervengono dei fattori chimici, fondamentali per il primo rimaneggiamento di cibo e per permettere successivamente un giusto livello di assimilazione. In sostanza, se la chimica non è corretta si va incontro non solo a una digestione lenta, ma anche a un malassorbimento.

stress e digestione
Fonte: Unsplash

Anche lo stress tra le cause della digestione lenta?

Lo stress, come elemento primario, interagisce sul modo di digerire: ad esempio se si è molto tesi o di fretta oppure se ci si trova a mangiare in posizioni scomode (postura) possono esserci interazioni con la qualità digestiva.

Inoltre, lo stress mette in discussione un equilibrio chiamato Orto-Para, dove due sistemi che eseguono funzioni di acceleratore e rallentatore non comunicano in modo corretto. In questo modo, considerando che ogni organo è attivato o disattivato da questo sistema e dal sistema nervoso autonomo, si può immaginare cosa potrebbe succedere allo stomaco.

Ad esempio, potrebbero essere attivati troppi o troppo pochi succhi gastrici oppure, meccanicamente parlando, potrebbe essere utilizzato male il diaframma, che  si trova giusto sopra allo stomaco e avvolge l’esofago nel passaggio allo stomaco, tenendo così aperto il Cardias. Infine, se il diaframma risulta basso perché contratto, può venire a crearsi un posizionamento anomalo per lo stomaco e quindi limitare le sue funzioni.

Digestione lenta, tra i rimedi anche l’osteopatia: cosa può fare per i pazienti?

Un osteopata, per un problema digestivo, può fare molto più di quello che si pensa. Un approccio globale al paziente, che regola i livelli di stress o migliora i passaggi strutturali relativi a stomaco, diaframma, torace, cervicale, bocca e lingua, aiuta a ritrovare benessere ed equilibrio.

Poi una giusta alimentazione, una regolazione dell’equilibrio dell’acidità dei cibi e una vita sana sono essenziali per il raggiungimento del più completo benessere.

cosa fa l'osteopata
Fonte: Photo by Toa Heftiba on Unsplash

Esistono controindicazioni nel trattamento osteopatico per aiutare in caso di difficoltà digestive?

Per quanto riguarda eventuali controindicazioni del trattamento osteopatico per la digestione lenta, bisogna tenere presente che se le strutture da trattare non hanno ulcere o non ci sono patologie gravi, non ci sono controindicazioni.

Bisogna però ricordarsi sempre che la controindicazione non è mai la tecnica, ma l’operatore che la esegue. Per questo motivo è fondamentale affidarsi sempre a mani capaci e con esperienza.

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