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Dieta per colonscopia: cosa mangiare

Seguire una corretta dieta per la colonscopia rappresenta una fase fondamentale dell’esame stesso. Il processo di pulizia del colon inizia infatti a partire da 5-3 giorni prima dell’esame, e prevede il consumo e l’esclusione di determinati tipi di alimenti. In particolar modo, è consigliato il consumo di cibi a basso contenuto di fibre, che siano facilmente digeribili, unito all'assunzione di molti liquidi.

Dieta per colonscopia: cosa mangiare

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Si possono mangiare le fette biscottate prima della colonscopia? La dieta per la colonscopia rappresenta una parte essenziale della preparazione in vista di questo particolare esame, una parte estremamente importante. Forse proprio per questo motivo, spesso sorgono domande e dubbi in merito alla scelta degli alimenti più adatti da consumare in vista dell’appuntamento dal medico.

Ad esempio, è possibile mangiare tonno in scatola 3 giorni prima della colonscopia? E la mattina dell’esame, cosa possiamo mangiare a colazione?

Queste e altre domande vengono poste dai pazienti ai medici, sui social o nei forum on line. Per poter capire l’importanza della giusta alimentazione nei giorni che precedono la colonscopia, e per scegliere i cibi più adatti, bisogna prima capire di che tipo di esame stiamo parlando.

Cos’è e a cosa serve la colonscopia?

Questo particolare esame diagnostico serve a esplorare le pareti interne del colon, in modo da poter individuare la presenza di eventuali tumori, malattie infiammatorie croniche intestinali, rettocolite ulcerosa e altre condizioni che meritano particolare attenzione.

Si tratta di un esame endoscopico essenziale per poter individuare molte patologie, e poterle trattare quando sono ancora curabili, prima che possano aggravarsi in maniera irreversibile.

Per poter esplorare il colon in modo efficace, è fondamentale che vi siano delle determinate condizioni. Il colonscopio (e cioè lo strumento impiegato per l’esplorazione del colon) verrà inserito attraverso il canale anale, e sarà necessario favorire un’ottimale valutazione della parte interessata.

Qual è la migliore preparazione per la colonscopia?

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Prima di sottoporsi a questo esame, bisognerà iniziare a prepararsi già a casa, e più esattamente a tavola. La parte da esplorare ed esaminare, infatti, dovrà risultare “svuotata” e ben “pulita”, in modo da poter effettuare tutte le valutazioni necessarie.

La preparazione, in questo caso, prevede l’adesione a una specifica dieta, la cosiddetta “dieta senza scorie per colonscopia”, che andrà abbinata all’utilizzo di appositi preparati lassativi per pulire il colon.

Questi ultimi dovranno essere prescritti dal medico, sulla base delle condizioni del paziente e delle sue specifiche necessità. Il mancato rispetto di quelle che possiamo definire le “regole pre-esame” potrebbe compromettere la riuscita dell’esame stesso.

Lo specialista potrebbe non riuscire a valutare perfettamente lo stato di salute del colon, la durata dell’esame potrebbe risultare maggiore rispetto al dovuto, e in alcuni casi, potrebbe rendersi necessaria una seconda indagine.

Di seguito, vedremo dunque quali sono le regole per una dieta priva di scorie per la colonscopia, e capiremo cosa mangiare dai 5/3 giorni prima dell’esame, fino al giorno della visita.

Dieta per la preparazione alla colonscopia

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Già al momento della prenotazione della colonscopia, il centro diagnostico di riferimento dovrebbe fornire una lista di indicazioni da seguire per un’ottimale preparazione dell’esame.

Leggi sin da subito le indicazioni fornite, in modo da sapere quando iniziare a prepararti al meglio. All’interno del foglio che ti verrà consegnato, saranno forniti anche dei suggerimenti alimentari.

L’obiettivo di una dieta pre-colonscopia è quello di svuotare completamente il colon e agevolare così l’indagine diagnostica. Per farlo, bisognerà limitare al massimo il consumo di alimenti ricchi di fibre e di origine vegetale, e consumare invece grandi quantità di acqua.

Come potrai vedere, nella preparazione per la colonscopia la dieta riveste un ruolo di primaria importanza. Si distingueranno tre fasi ben precise nel processo di preparazione.

La prima va da 3 a 5 giorni prima dell’esame, la seconda riguarda il giorno prima dell’esame e la terza indica cosa fare il giorno della colonscopia.

Cosa si può mangiare 5-3 giorni prima della colonscopia?

A partire dai 5-3 giorni prima dell’esame, il medico ti consiglierà di aumentare l’apporto di liquidi, specialmente acqua. Consumane almeno 2 litri al giorno. In questa fase, bisognerà cominciare a consumare dei pasti più piccoli. A partire da due o tre giorni prima dell’esame, bisognerà iniziare a eliminare i cibi ricchi di “scorie”. Tra i cibi ammessi, in questa fase, rientrano:

  • Uova
  • Carne e pollame
  • Pesce e crostacei
  • Brodo
  • Patate senza buccia
  • Succhi di frutta
  • Omogeneizzati
  • Pasta e pane con farina bianca.
  • Riso
  • Formaggi
  • Soia o tofu
  • Zucchero o dolcificante.

Cosa non mangiare 3 giorni prima della colonscopia

A partire dai 3 giorni prima della colonscopia, bisognerà evitare i cibi ricchi di fibre come:

  • Frutta fresca e frutta secca
  • Verdura
  • Legumi
  • Pasta, pane e cracker integrali
  • Riso integrale
  • Crusca
  • Cereali da colazione ricchi di fibre
  • Alcol
  • Marmellata e confetture
  • Succhi di frutta e polpa.

Dieta per colonscopia: il giorno prima dell’esame

Trascorsi questi giorni di preparazione, vediamo cosa mangiare il giorno prima della colonscopia. Il giorno prima dell’esame, la dieta diventerà infatti più restrittiva. In questa fase potrai consumare una colazione leggera prima delle 10.00 del mattino, che includerà anche tè e caffè se lo desideri.

A pranzo, invece, il medico potrebbe consigliare una dieta liquida, che non comprenda alcun tipo di cibo solido. La dieta liquida per la colonscopia può includere liquidi chiari come:

  • Acqua
  • Tè e caffè
  • Succo di mela
  • Bevande sportive
  • Brodo di carne o di verdure filtrato.

Sono naturalmente da evitare le bevande alcoliche.

Cosa mangiare il giorno dell’esame

Il giorno della procedura, potrai consumare sempre dei liquidi chiari. A partire da 2 ore prima dell’esame sarà invece opportuno non mangiare e non bere nulla.

Le esatte indicazioni per la preparazione alla colonscopia dipenderanno dall’orario della colonscopia e da altri fattori, per cui bisognerà fare riferimento ai consigli del medico per poter conoscere i passaggi da seguire.

Come pulire l’intestino per fare la colonscopia?

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Abbiamo dato uno sguardo alla lista dei cibi da consumare e da evitare prima di questo esame diagnostico. Tuttavia, come anticipato, per poter preparare il colon in modo ottimale bisogna assumere anche dei preparati lassativi, che provocheranno diarrea, andando a pulire ancor meglio il colon e l’intestino.

La scelta del miglior lassativo per la colonscopia dipenderà da diversi fattori. Ad esempio, le donne in gravidanza o durante l’allattamento, persone affette da determinati tipi di malattie o che seguono delle terapie farmacologiche, potrebbero necessitare di lassativi diversi rispetto a quelli più comunemente usati.

Fai presente al medico eventuali necessità specifiche, in modo da scegliere il lassativo più adeguato alla situazione.

Quando bisogna iniziare il lassativo per colonscopia?

Anche in questo caso, la risposta dipende da più fattori. In primo luogo, dipenderà dall’orario dell’esame. Se la colonscopia verrà eseguita al mattino, bisognerà assumere il lassativo nel tardo pomeriggio del giorno prima. Se l’appuntamento è nel pomeriggio, invece, bisognerà iniziare ad assumere il lassativo tra la sera prima e la mattina dell’esame.

In tutti i casi, consigliamo di fare riferimento al parere del medico per informazioni più dettagliate.

Cosa mangiare dopo la colonscopia

Se le ore e i giorni che precedono l’esame diagnostico sono di fondamentale importanza per la corretta esecuzione dell’esame, è bene prestare attenzione anche a cosa mangiare dopo la colonscopia. Nelle prime due ore successive all’esame è bene evitare di mangiare. Il medico consiglierà di assumere acqua e liquidi per reidratare il corpo.

Dopodiché, la persona potrà iniziare a consumare alimenti facilmente digeribili e morbidi. La lista dei cibi da mangiare nei primissimi giorni successivi all’esame comprende:

  • Acqua e bevande con elettroliti
  • Ghiaccioli
  • Cracker
  • Purè di patate
  • Pesce bianco
  • Zuppa e minestre
  • Uova
  • Pane bianco tostato
  • Verdure cotte al vapore, al forno o saltate.

Dopo 2 giorni dall’esame, potrai tornare a mangiare normalmente. Ricordiamo che è sempre saggio chiedere consiglio al proprio medico o allo specialista di riferimento, per ricevere in formazioni specifiche in merito all’alimentazione da seguire prima e dopo l’esame.

Fonti

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