Benessereblog Alimentazione Nutrizione 5 cose da sapere sulla carnitina

5 cose da sapere sulla carnitina

La carnitina è una sostanza naturalmente presente nel corpo umano, in particolare nei tessuti. La troviamo anche in alimenti come la carne e il pesce. Si potenzia in associazione con la vitamina C. Da non confondere con la creatina, la carnitina è utile non solo per produrre energia, ma anche per perdere peso e per aiutare chi svolge attività fisica aerobica.

5 cose da sapere sulla carnitina

La carnitina o carnitina animali è una sostanza che troviamo naturalmente nei tessuti del corpo umano. Sono tante le sue funzioni: ad esempio si occupa di trasportare gli acidi grassi nei mitocondri per produrre energia. Quali sono le cose da sapere sulla carnitina? Perché la si assume sotto forma di integratori, chi può prenderla e chi no? Ed è vero che fa dimagrire? Ecco tutto quello che dobbiamo sapere sulla carnitina e sugli integratori a base di questa sostanza.

Perché la carnitina fa dimagrire

Un integratore a base di carnitina (o L-carnitina), sostanza che si trova nel fegato, nei reni e nel 90% delle cellule muscolari, può essere utile per dimagrire, se associato a una dieta sana ed equilibrata e a un po’ di sano esercizio fisico. Va a interagire direttamente con il metabolismo dei grassi e di solito le integrazioni servono proprio a bruciare calore e ad evitare accumulo di grasso nelle aree più a rischio, come l’addome. Senza dimenticare che questa sostanza migliora anche le prestazioni fisiche.

Il nostro corpo la produce naturalmente, partendo dagli aminoacidi lisina e metionina e usando molta vitamina C. La possiamo trovare anche in cibi come la carne e il pesce. E, ovviamente, negli integratori, che vanno usati per perdere peso e per migliorare le funzioni cerebrali, seguendo le indicazioni di medico o farmacista, ma anche quelle riportate nel foglietto illustrativo.

Chi non può assumere la carnitina

Medici e farmacisti sconsigliano l’uso di integratori a base se è sospetta o cerca un’ipersensibilità al principio attivo. Secondo recenti studi, poi, sarebbe una sostanza sconsigliata anche in chi è cardiopatico o soffre di un alto rischio cardiovascolare.

Che differenza c’è tra carnitina e creatina

Carnitina e creatina non sono la stessa cosa. La creatina è un aminoacido presente naturalmente nel corpo umano e assimilabile tramite l’alimentazione: troviamo la sostanza nelle carni, nelle uova, nel pesce, nel latte. Il suo consumo aumenta la potenza muscolare e garantisce più forza durante lo sforzo fisico, ad esempio allenandosi. La seconda, invece, come abbiamo già sottolineato in precedenza, è una sostanza presente nei tessuti umani.

La creatina, dunque, aiuta ad aumentare la forza in chi pratica sport, anche ad alta intensità. Mentre la carnitina è utile per dimagrire nei soggetti che, invece, praticano discipline aerobiche come ciclismo o running, che richiedono molta resistenza.

Si possono anche assumere insieme, previo consulto con il proprio medico curante.

molecole di carnitina

Cosa assumere insieme alla carnitina

Un’integrazione di questa sostanza va assunta prima di ogni allenamento, meglio se al mattino a stomaco vuoto, seguendo il dosaggio previsto. C’è anche chi consiglia di assumerla durante i pasti, meglio se insieme ad alimenti ricchi di vitamina C, che permette un miglior assorbimento e un potenziamento degli effetti benefici della sostanza.

Che succede se prendo troppa carnitina

Gli integratori di carnitina vanno sempre assunti nel dosaggio previsto dal medico curante, dal nutrizionista, dal farmacista o dall’esperto di fiducia che li ha prescritti. Un sovradosaggio può causare nausea, alitosi, diarrea e altri disturbi allo stomaco.

Fonti:

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare

Cosa deve e non deve mangiare chi ha l’anemia mediterranea
Malattie

Chi ha l’anemia mediterranea, anche in base alla gravità della patologia del sangue, che è ereditaria e può essere trasmessa ai propri figli, deve prestare massima attenzione agli alimenti ricchi di ferro, per evitare accumuli. Il ferro è presente in alimenti di tipo animale e di tipo vegetale, anche se l’assorbimento è maggiore nei primi rispetto ai secondi e varia anche in base alle condizioni di salute di ogni paziente.