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Cosa succede al cervello durante un’esperienza spirituale?

Cosa succede nel cervello quando viviamo delle esperienze spirituali? Ecco cosa spiegano gli esperti.

Cosa succede al cervello durante un’esperienza spirituale?

Cosa succede nel nostro cervello, quando viviamo delle esperienze spirituali? Questa domanda ha interessato spesso gli esperti di tutto il mondo, che hanno condotto ricerche con esiti molto differenti fra loro. Un nuovo studio rivela adesso che, in effetti, nel cervello delle persone che vivono delle esperienze profondamente spirituali avviene qualcosa di particolare. Già in passato, studi condotti su suore carmelitane e mormoni praticanti hanno suggerito che più regioni cerebrali sono coinvolte nell’elaborazione di esperienze di unione con un essere superiore.

Inoltre, alcuni studi hanno suggerito che gli individui impegnati nella pratica spirituale a lungo termine avevano una ridotta attività nel lobo parietale destro, che è collegato alle attività visuospaziali.

I membri della Oxford University hanno scoperto che le persone che svolgono abitualmente delle pratiche spirituali mostrano un ispessimento corticale nella corteccia prefrontale. Incredibilmente, le persone che convivono con la depressione cronica sperimentano un assottigliamento corticale proprio nella stessa regione del cervello. Questo ha portato gli esperti a ritenere che spiritualità e depressione siano probabilmente “due facce della stessa medaglia”.

Recentemente i membri della Oxford University hanno usato una risonanza magnetica funzionale per scoprire cosa accade nel cervello degli individui mentre immaginano un’intensa esperienza spirituale. Per fare ciò, gli esperti hanno arruolato un campione di 27 persone, alle quali è stato chiesto di ricordare un’esperienza spirituale personale (di descrivere quindi una situazione in cui sentivano di avere una forte connessione con un potere più elevato o una presenza spirituale) mentre i loro cervelli venivano scansionati.

Dallo studio, pubblicato su Cerebral Cortex, è emerso che il lobo parietale inferiore – che è legato alla consapevolezza di sé e degli altri – era meno attivo quando descrivevano un evento spirituale, mentre l’attività in quella regione del cervello aumentava quando pensavano a eventi stressanti o a esperienze emotive neutre.

Ciò sembra confermare l’ipotesi che le esperienze spirituali potrebbero aiutare a tamponare gli effetti dello stress sulla salute mentale.

via | MedicalNewsToday

Foto da iStock

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