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Come sconfiggere i sensi di colpa

Come sconfiggere i sensi di colpa

Fonte immagine: Pixabay

“I sensi di colpa mi stanno tormentando”: probabilmente non è la prima volta che ti viene in mente una frase di questo tipo, e con buone probabilità ti rendi conto che buona parte dei sensi di colpa che ti affliggono sono dovuti in realtà a situazioni che sfuggono al tuo controllo. Il senso di colpa è quella convinzione quasi persistente che tu abbia fatto (o stia per fare) qualcosa di sbagliato, che tu abbia ferito qualcuno, che non abbia fatto abbastanza e che non ti sia impegnato/a come avresti dovuto.

Si tratta di una sensazione molto spiacevole, che va spesso di pari passo con altri sentimenti, come l’ansia, la mancanza di autostima o la vergogna.

In molti casi, il senso di colpa può scaturire da un comportamento realmente avvenuto. Spesso, quando agiamo contro le nostre ideologie e contro la nostra morale (ad esempio quando feriamo qualcuno), avvertiamo quel senso di colpa che ci spinge a riflettere su quanto abbiamo fatto.

In altri casi, però, questa sensazione può avere origine da una colpa percepita e persino inesistente. Puoi ritrovarti a credere di aver fatto qualcosa di sbagliato o di “cattivo”, anche se in realtà non è così. Spesso il senso di colpa ci porta a ingigantire il peso che le nostre azioni possono avere sulla vita di chi ci circonda, sovraccaricandoci di un senso di responsabilità talvolta schiacciante, e generando in noi sensazioni di ansia, insonnia, tensione fisica ed emotiva, tendenza a evitare persone o situazioni.

Tutte conseguenze che, giorno dopo giorno, ci portano a pensare che, si, “il senso di colpa mi sta davvero uccidendo”.

Ma come vengono affrontati, in psicologia, i sensi di colpa? E che fare quando ci sentiamo colpevoli in maniera obiettivamente ingiustificata?

Vediamo come riconoscere il problema e come affrontare i sensi di colpa in maniera salutare per noi e per chi ci circonda.

Sensi di colpa: cosa sono?

Il senso di colpa è un’emozione, una di quelle che, a seconda dei casi, può avere risvolti positivi o negativi. Un sano senso di colpa può manifestarsi quando commettiamo un gesto che va contro la nostra morale e i nostri valori personali. Questa sensazione può rappresentare un campanello d’allarme che ci dice che stiamo sbagliando, e che dovremmo (o avremmo dovuto) agire diversamente.

In altri casi, però, il senso di colpa può arrivare a investire ogni aspetto della vita. In tal caso, questa sorta di allarme può finire per paralizzare l’intera esistenza di una persona, portandola a sentirsi colpevole anche per ciò che è al di fuori del suo controllo.

A cosa sono dovuti i sensi di colpa?

Sensi di colpa
Fonte: Pixabay

Molti fattori possono contribuire a innescare dei sensi di colpa distruttivi e frequenti. Spesso, il problema è legato all’ansia, che può portarci a credere che ogni nostro gesto sia in fondo sbagliato o addirittura potenzialmente dannoso per noi e per chi ci circonda. La mancanza di autostima rappresenta un altro fattore strettamente correlato al senso di colpa costante.

Altri elementi chiave nello sviluppo di questo vero e proprio circolo vizioso sono rappresentati da:

  • Esperienze vissute durante l’infanzia: in famiglia probabilmente sei cresciuto/a con la convinzione di commettere sempre sbagli e di creare sempre problemi.
  • Società e religione: crescere in un luogo o in un contesto in cui società, religione e regole culturali (implicite o esplicite che siano), impongono il senso di colpa
  • Sensi di colpa in amore: in molti casi questo meccanismo si innesca all’interno di una relazione di coppia. Talvolta il senso di colpa può essere persino manipolativo. Ad esempio, è questo il caso in cui si utilizzano i sensi di colpa verso la moglie o il marito al fine di ottenere ciò che si desidera dal partner.
  • Sensi di colpa verso i figli: spesso i genitori finiscono per avvertire un senso di inadeguatezza e di colpa verso i propri figli. Anche in questo caso, entrano in gioco le regole sociali e culturali implicite di cui abbiamo parlato poc’anzi. Oggi più che mai, molti genitori si sentono giudicati per il modo in cui crescono i figli. Ciò genera insoddisfazione e senso di colpa, sentimenti che possono riguardare le proprie capacità genitoriali, il tempo trascorso con i bambini (si pensi, ad esempio, alle mamme che lavorano e che non hanno la possibilità di trascorrere molto tempo in casa), la vita sociale e così via.

Chi fa venire i sensi di colpa?

Spesso i sensi di colpa emergono dalla nostra incapacità di soddisfare le aspettative che abbiamo stabilito per noi stessi. Crediamo (a torto) di non potere o di non dover mai commettere errori. Dimentichiamo però che errare è parte della natura umana, e in quanto esseri umani, capiterà spesso che commetteremo degli sbagli. Questo, però, non dovrebbe spingerci a sentirci perennemente in colpa.

Talvolta finiamo per incolpare noi stessi per cose che, oggettivamente, non dovrebbero suscitare un simile biasimo.

In altri casi, il senso di colpa può essere innescato da persone che abbiamo accanto, come parenti ipercritici, dal partner, da amiche o amici, dai figli, da un datore di lavoro troppo esigente. Spesso è possibile imbattersi in situazioni in cui i sensi di colpa sono generati da un individuo con personalità narcisista e manipolativa nei confronti della sua “vittima”.

Prova a riflettere: qualcuno accanto a te ti fa sentire perennemente in colpa? E se si, cosa potresti fare per evitare che ciò si ripeta in futuro?

Quanti sensi di colpa esistono?

Fonte: Pixabay

Un senso di colpa “naturale” può rappresentare una fisiologica risposta a un nostro comportamento che giudichiamo poco corretto. Questo tipo di senso di colpa può fungere da bussola, e può aiutarci ad evitare di sbagliare in futuro. Esistono però dei sensi di colpa meno salutari, come il senso di colpa disadattivo, che si genera quando ci sentiamo responsabili per qualcosa che non era sotto il nostro controllo.

Sensi di colpa e pensieri ossessivi sono invece quelli che investono la sfera del pensiero. Tutti noi possiamo avere pensieri negativi o inappropriati, pensieri “cattivi”, che ci fanno paura, ma che rimangono solamente questo: dei pensieri. Talvolta, però, si può arrivare ad avvertire un senso di colpa a causa di ciò che pensiamo.

Un altro esempio di senso di colpa è quello del “sopravvissuto”, anche detto senso di colpa “esistenziale”, sperimentato da coloro che sopravvivono a catastrofi o incidenti, e che si sentono colpevoli nei confronti di chi non è sopravvissuto. Il senso di colpa esistenziale può manifestarsi anche quando ci rendiamo conto che le cose vanno bene nella nostra vita, mentre non è lo stesso per chi ci circonda.

Come liberarsi dai sensi di colpa?

Se ti stai domandando come sconfiggere i sensi di colpa, per riuscire a liberarsi di questo problema è innanzitutto necessario comprenderne la causa. Quando il senso di colpa è generato da un comportamento scorretto che hai assunto (o che stai per assumere), può essere utile scusarsi con la persona che ha subito il torto o cercare di fare ammenda.

Se l’errore commesso appartiene al passato, impara a perdonare te stesso e tieni a mente che in quel momento non avevi la maturità e la consapevolezza che hai oggi. Un errore commesso in buona fede non può e non deve precluderti la possibilità di vivere a pieno la tua vita. Ricorda: gli errori sono normali, e fanno parte della crescita di ognuno di noi. Assumiti le tue responsabilità, impara a perdonarti e trova il modo per apprendere dai tuoi sbagli.

Se, al contrario, il senso di colpa nasce da una bassa autostima, da influenze esterne (amici, famiglia, partner, …), da retaggi sociali e culturali o da un problema di ansia, sarà necessario focalizzare l’attenzione sulla causa di fondo. In tal senso, potrà essere utile richiedere un supporto professionale, in modo da affrontare in modo consapevole le ragioni del tuo disagio.

In alcuni casi, il medico potrebbe prescrivere farmaci ansiolitici o antidepressivi, per aiutarti a trattare eventuali disturbi legati ad ansia e depressione.

Come sconfiggere il senso di colpa in amore?

sensi di colpa
Fonte: Pixabay

Molte storie d’amore finiscono a causa del senso di colpa, una sensazione che, come abbiamo appreso, può avere cause “fisiologiche” e naturali (aver commesso uno sbaglio, come nel caso dei sensi di colpa dovuti a un tradimento da noi commesso). In alcuni casi, però, il senso di colpa si sviluppa quando non riusciamo a soddisfare le aspettative e le esigenze del partner, o quelle che noi riteniamo siano le sue esigenze. Finiamo quindi per temere di deludere il compagno o la compagna.

In altri casi, è proprio il partner a generare in noi un senso di malessere. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, ciò creerà una frattura nel rapporto, accentuerà i rancori e, nei casi più estremi, porterà ad instaurare una relazione tossica, dove uno o entrambi i partner saranno infelici e profondamente insoddisfatti.

Per evitare che ciò accada, è importante che i desideri e le necessità di entrambi vengano presi in considerazione. I partner dovranno lavorare sulle proprie zone d’ombra, migliorando la propria autostima e facendo del benessere della coppia l’obiettivo primario. Per raggiungere questo scopo, possono essere utili delle sedute di terapia di coppia.

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