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Cos’è il colpo di freddo: i sintomi e cosa fare

Ti sei ammalata a causa di un colpo di freddo? Forse le cose non stanno esattamente così. Ecco cosa bisogna sapere

Cos’è il colpo di freddo: i sintomi e cosa fare

Fonte immagine: Pixabay

Cosa si intende quando parliamo di “colpo di freddo”? E quali sono in realtà le cause dei sintomi che stiamo sperimentando in questo preciso momento? Se dovessi chiedere a qualcuno cosa pensa che significhi il termine “colpo d’aria” o “colpo di freddo”, con buone probabilità risponderebbe che si tratta di un malanno che si manifesta a causa di un freddo improvviso, come quello che avvertiamo negli ambienti rinfrescati con l’aria condizionata, in mezzo alla corrente che si crea fra due porte aperte o quello che può verificarsi in inverno a causa di un repentino abbassamento delle temperature.

Generalmente le conseguenze del freddo tendono a riguardare – secondo molti – le vie respiratorie (con lo sviluppo di tosse, faringiti, bronchiti, febbre e altri problemi), ma anche le articolazioni (con conseguente mal di schiena, colpo della strega, paresi facciale, dolore al collo e così via) e la muscolatura.

Insomma, il freddo sembra essere la causa di un numero indefinito e infinito di problemi di salute molto comuni e spiacevoli.

Ma a conti fatti, come capire se ho preso un colpo d’aria? E come fare a proteggersi sia in inverno che in estate?

Cos’è il colpo di freddo?

A grandi linee, con “colpo di freddo” o “colpo d’aria” si indicano – come abbiamo visto – una serie di improvvisi disturbi che possono verificarsi in seguito all’esposizione a delle temperature basse (o comunque più basse rispetto alla norma). Simili disturbi possono andare a colpire varie parti del corpo, come le mucose, le articolazioni e la muscolatura.

Sintomi

Sintomi colpo di freddo
Fonte: Pixabay

Ma quali sono i sintomi di un colpo di freddo? Come abbiamo evidenziato, questo fenomeno potrebbe colpire diverse parti del corpo. Non a caso si parla spesso di colpo di freddo al viso, di colpo di freddo alla schiena, all’occhio e così via.

In alcuni casi, e a seconda delle zone del corpo maggiormente esposte al “colpo d’aria fredda”, possono dunque manifestarsi sintomi come:

  • Torcicollo, soprattutto se in passato hai già sofferto di cervicale e di altri problemi alle vertebre
  • Rigidità muscolare
  • Contrattura muscolare
  • Mal di schiena
  • Cervicalgia, ovvero un dolore cervicale
  • Infiammazione (ad esempio quando la zona colpita è il viso o l’occhio)
  • Dolore lombare
  • Congestione (qualora il colpo di freddo estremo dovesse interessare la zona addominale durante il processo di digestione)
  • Geloni, se ad essere colpite sono le dita delle mani e quelle dei piedi
  • Secchezza oculare, arrossamento e disidratazione agli occhi.

Il freddo fa venire la febbre?

E parliamo adesso di freddo e febbre: è mai possibile che le basse temperature ci espongano anche a un maggior rischio di ammalarsi? Forse ti sorprenderà saperlo, ma in realtà non è il freddo il diretto responsabile dei malanni di stagione o di raffreddori, tosse e altre condizioni. Insomma, prendere freddo, di per sé, non fa venire la febbre.

Lo ha sottolineato anche il Dott. Enrico Ballor, medico chirurgo e pneumologo che in un articolo dedicato proprio al colpo di freddo ha ammesso che in tanti anni di carriera non ha mai visto nessuno ammalarsi di raffreddore, faringite, mal di gola, laringite, bronchite o persino di polmonite a causa di un semplice “colpo d’aria”.

Perché quando fa freddo ci ammaliamo?

A entrare in gioco sono in realtà diversi meccanismi e fattori.

Ad esempio, quando fa freddo tendiamo a trascorrere più tempo in ambienti chiusi e magari anche affollati (aule, centri commerciali, cinema, locali e così via). Ciò da la possibilità a virus e batteri di circolare con maggiore facilità, e di conseguenza aumenta per noi il rischio di ammalarci. Ecco perché durante l’estate raffreddori e malanni tipicamente invernali tendono a presentarsi con minore frequenza, perché trascorriamo più tempo all’aperto.

Come se ciò non bastasse, l’aria asciutta (frutto degli impianti di riscaldamento sempre accesi) causa una disidratazione delle mucose nasali (che risultano quindi maggiormente irritate) e riduce l’efficacia delle ciglia nasali, il cui compito è quello di eliminare gli agenti esterni depurando l’aria che inspiriamo. In questo modo, siamo più vulnerabili all’aggressione da parte dei virus, dal momento che le nostre difese sono meno efficienti.

Anche questa volta quindi, a causare le malattie respiratorie “da freddo” non sono in realtà le basse temperature, bensì i batteri e i virus.

Insomma, il freddo da solo non basta a causare raffreddori, influenza, febbre e mal di gola. Serve l’intervento di virus o batteri per farci ammalare.

Per questa ragione, è bene fate attenzione al grado di “freddofobia” che influenza la nostra vita quotidiana. Molte persone tendono infatti a tenere porte e finestre chiuse in casa o in luoghi affollati come le aule, per paura di un colpo d’aria. Così facendo però, paradossalmente aumentano il rischio di contagio.

Come prevenire il colpo di freddo?

Fonte: Pixabay

Dopo aver preso atto del fatto che il freddo potrebbe, al limite, causare contratture muscolari dolorose qualora i muscoli “caldi” dovessero essere esposti improvvisamente a temperature molto basse, vediamo come proteggere la propria salute in maniera efficace.

La buona notizia è infatti che, anche quando le temperature si abbassano bruscamente, è possibile proteggersi mettendo in atto una serie di regole molto semplici. In realtà rimane valido il consiglio delle nostre nonne di coprirsi bene quando c’è il rischio di essere esposti a un brusco calo delle temperature.

Per prevenire eventuali problemi muscolari o alle articolazioni, usa l’aria condizionata con una buona dose di buonsenso. Non esporti a temperature “glaciali” quando fuori ci sono 40 gradi all’ombra, ma rinfresca la stanza senza esagerare.

In inverno e nei luoghi particolarmente freddi proteggi le vie aeree indossando una sciarpa, in modo da non respirare aria fredda e mantenere il giusto grado di umidità delle vie respiratorie.

Colpo di freddo: cosa devi sapere?

Ne sentiamo parlare praticamente da quando eravamo bambini, ma in cosa consiste in realtà il famoso “colpo di freddo”? Temuto in inverno quanto in estate, il colpo d’aria (o di freddo) è considerato la causa di numerose malattie, da quelle respiratorie alla febbre, dalla laringite alle contratture muscolari, fino al torcicollo e altre condizioni.

In realtà è vero che il freddo, in determinate condizioni, può causare contratture e problemi muscolari e articolari, ma non rappresenta invece la diretta causa di febbre, raffreddore, mal di gola e altre malattie che colpiscono le vie respiratorie.

In questo caso, come sempre, i veri responsabili sono i virus e i batteri che prendono il sopravvento quando le nostre difese immunitarie sono più deboli.

Per proteggere la tua salute quando fa freddo, è dunque sufficiente indossare dei capi di abbigliamento adatti e mantenere il giusto grado di umidità delle vie respiratorie.

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