Benessereblog Salute Collutorio: risposte ai 7 dubbi più comuni sul suo uso

Collutorio: risposte ai 7 dubbi più comuni sul suo uso

Collutorio: risposte ai 7 dubbi più comuni sul suo uso

Fonte immagine: Pixabay

C’è chi lo usa tutti i giorni, e chi invece non lo ha mai usato: stiamo parlando del collutorio, un prodotto che per molti è letteralmente avvolto dal mistero. Quando bisogna usarlo? E a cosa fa bene? Partiamo dal presupposto che, senza una corretta igiene orale, l’utilizzo del collutorio è ben poco utile. Questo prodotto, infatti, non può essere considerato un sostituto veloce per chi non ha tempo o voglia di usare spazzolino, dentifricio e filo interdentale.

Eh no, cari pigroni, da solo il collutorio non vi salverà dalle carie e dalla placca.

Questo prodotto serve piuttosto per concludere al meglio la propria routine di igiene dentale, in modo da fornire un ultimo risciacquo a denti, gengive e lingua. Le funzioni di tale prodotto possono cambiare molto in base alle diverse marche di collutorio, quindi è importante scegliere sempre il prodotto adatto alle proprie necessità. Se, ad esempio, hai i denti sensibili, un buon collutorio dovrebbe essere delicato. Per evitare di commettere errori, chiedi consiglio al tuo dentista, che saprà indicarti il prodotto più adatto alle tue necessità.

Ma a questo punto, scopriamo quali sono le risposte a tutte le nostre domande sul collutorio.

A cosa serve il collutorio

Innanzitutto come si scrive. Spesso il collutorio è erroneamente chiamato “colluttorio”, forma errata della parola. Il dizionario Treccani, nel dettaglio, spiega che la forma corretta è collutorio: la parola deriva dal latino collùtus, con una sola t, a sua volta da collùere, ovvero ‘sciacquare’.

Alcune persone usano questo prodotto in soluzione usato come supporto per i tradizionali metodi di igiene orale, come lo spazzolino, il dentifricio e il filo interdentale, principalmente per rinfrescare l’alito, mentre altre lo utilizzano per prevenire la carie (grazie alla presenza del fluoro) ed eliminare e ridurre la proliferazione dei batteri cattivi nella bocca.

In generale, il collutorio aiuta a proteggere la salute orale, prevenendo placca e gengiviti (ovvero l’infiammazione delle gengive). Questo prodotto previene anche il problema dell’alitosi e aiuta a combattere le malattie gengivali, ma solo all’interno di una corretta igiene orale, che passa attraverso l’utilizzo di spazzolino, dentifricio e filo interdentale. Senza dimenticare, ovviamente, controlli costanti dal proprio dentista per prevenire tanti problemi di salute ai denti.

Quante volte si può usare il collutorio

C’è chi utilizza il collutorio anche 3 o 4 volte al giorno per avere un alito più fresco. In realtà, questo prodotto non dovrebbe essere impiegato più di una o al massimo due volte al giorno, sempre dopo aver lavato i denti e dopo aver passato il filo interdentale.

Se soffri spesso di alito cattivo persistente o se hai dei frequenti disturbi gengivali, il collutorio non potrà curare questi problemi. Parlane con il tuo dentista in modo da individuare la causa e il trattamento più efficace.

Quando va usato il collutorio

Il collutorio va usato come fase finale della routine di igiene dentale. Ciò significa che potrai sciacquare la bocca usando questo prodotto, dopo aver lavato i denti con spazzolino e dentifricio (ricorda che lo spazzolamento deve durare almeno 2 minuti) , e dopo aver eliminato ogni residuo di cibo con il filo interdentale.

I dentisti consigliano di usare il collutorio soprattutto la sera, prima di andare a dormire, in modo da proteggere la bocca dagli attacchi dei batteri.

Quanto tempo si deve tenere il collutorio in bocca

collutorio
Fonte: Pixabay

Il risciacquo con il collutorio (un quantitativo di circa 20 ml, pari a 4 cucchiaini di prodotto) dovrebbe durare circa 30 secondi. Fai passare il prodotto non diluito su tutta la bocca, dopodiché potrai sputare il liquido nel lavandino.

Ricorda di non risciacquare la bocca dopo aver sputato il collutorio, poiché così facendo potresti ridurne l’efficacia.

Cosa succede se usi troppo collutorio

Lo sappiamo bene, il troppo stroppia, anche quando parliamo di collutorio! Il prodotto dovrebbe essere usato solo per una o al massimo due volte al giorno, seguendo sempre le indicazioni e il dosaggio riportati sulla confezione. Un uso eccessivo di questo prodotto potrebbe provocare una serie di effetti indesiderati, come ad esempio:

  • Dolore alle gengive
  • Infiammazione alla bocca
  • Sensazione di avere la bocca asciutta, causata dalla presenza di alcol, che può avere un effetto irritante
  • Riduzione del senso del gusto
  • Comparsa di piccole piaghe nella bocca
  • Sensibilità dentale.

Se hai notato questi sintomi e usi spesso il collutorio, parlane con il tuo dentista di fiducia.

Cosa si può usare al posto del collutorio

Molte persone preferiscono non utilizzare il collutorio, a causa della presenza di alcol o di coloranti artificiali e altri ingredienti. Ma cosa usare per sostituire questo prodotto?

Alcuni rimedi naturali promettono ottimi risultati. Fra questi vi è ad esempio l’aceto di mele, noto per aiutare a combattere l’alito cattivo e i germi presenti nella bocca. Un’alternativa all’aceto di mele potrebbe essere il bicarbonato di sodio, noto per le sue proprietà sbiancanti e antisettiche, che permettono di combattere i batteri che causano i cattivi odori e l’alitosi.

O ancora, il sale da cucina, mescolato in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, è un rimedio adatto per combattere le infiammazioni della bocca e alleviare il fastidio causato dall’estrazione di un dente.

Sebbene si tratti di ingredienti del tutto naturali e considerati “sicuri”, bisogna però sottolineare che tali prodotti potrebbero comportare dei rischi per la salute dei denti, in quanto potrebbero causare o aggravare il problema dell’erosione dentale. Prima di usarli, chiedi quindi un parere al tuo dentista.

Perché il collutorio brucia

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Se hai avvertito un fastidioso bruciore durante l’utilizzo del collutorio, il problema potrebbe essere provocato dagli ingredienti contenuti nel prodotto, come alcol, mentolo ed eucaliptolo, che potrebbero rendere il liquido aspro e pungente.

In alcuni casi, collutori con clorexidina (un agente antibatterico impiegato per la pulizia e l’igiene della bocca) possono causare una sensazione di bruciore alla lingua e più in generale al cavo orale. Ciò accade generalmente a causa di un utilizzo eccessivo e prolungato del prodotto.

Cosa contiene il collutorio

Ogni collutorio contiene ingredienti base come l’acqua e dolcificanti acariogeni, che possono essere lo xilitolo, il sorbitolo, la saccarina sodica, il sucralosio. La lista di ingredienti può includere anche un po’ di alcool, da qui i problemi di irritazione che spesso può dare sulla mucosa orale. Da non dimenticare, poi, la differenza tra collutori medicati, venduti solo in farmacia, e collutori cosmetici, venduti invece anche al supermercato. Nei primi ci sono sostante antibatteriche, nei secondi soprattutto il fluoro.

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