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Ci si può riammalare di Covid?

Ci si può riammalare di Covid?

Ci si può riammalare di Covid? A porsi questa domanda sono molte persone, sia quelle che hanno sperimentato tutti i sintomi del Covid, che quelle che lo hanno contratto in maniera asintomatica. La paura di riammalarsi è più che comprensibile. Il Covid è una malattia subdola, non ancora del tutto conosciuta. In molti casi si è rivelata molto dolorosa e difficile da gestire. Tante persone hanno perso la vita a causa della pandemia, per cui è più che comprensibile chiedersi se chi ha avuto la malattia rischia davvero di riammalarsi.

Già lo scorso anno giungevano notizie di casi di reinfezione da Covid. Da allora, tante informazioni si sono susseguite e molti studi sono stati condotti per far luce sull’argomento. Fra questi, uno degli ultimi lavori è quello pubblicato sulla rivista “The Lancet” e condotto in Danimarca su una mole di dati molto vasta.

Gli autori dello studio hanno infatti esaminato i dati raccolti attraverso un’iniziativa nazionale di screening con tamponi gratuiti, che ha permesso di analizzare ben 4 milioni di persone, ovvero i due terzi della popolazione. Da queste analisi sono scaturite le risposte ad alcune delle nostre più importanti domande.

Ci si può riammalare di Covid: ecco chi corre più rischi

In alcuni casi, una volta guariti dal Covid ci si può riammalare. Si tratta di eventi relativamente rari, che coinvolgono maggiormente le persone over 65. Per questa fascia di età, la protezione dal rischio di riammalarsi è pari al 47%. Per gli under 65, è invece pari all’80%.

Tuttavia, il tasso d’infezione per chi non ha avuto il Covid è 5 volte maggiore rispetto a chi invece si è già ammalato ed è guarito dalla malattia.

Solo l’80% di protezione dalla reinfezione, che scende al 47% nelle persone sopra i 65 anni, è una percentuale più preoccupante rispetto a quella offerta da studi precedenti. Sono la conferma, se fosse necessario, che per Sars-CoV-2 la speranza di un’immunità protettiva attraverso le infezioni naturali potrebbe non essere alla nostra portata e un programma di vaccinazione globale con vaccini ad alta efficacia è invece la soluzione duratura.

Quanto tempo dura l’immunità da Covid?

Un’altra domanda che ci siamo posti spesso riguarda invece gli anticorpi. Dopo aver appurato che purtroppo chi si ammala di Covid può ammalarsi di nuovo, è infatti importante sapere quanto dura l’immunità del coronavirus. Lo studio pubblicato sul Lancet risponde anche a questa domanda. Analizzando i dati è infatti emerso che l’immunità rimane stabile per più di 6 mesi.

È stato dimostrato che i coronavirus Sars e Mers, strettamente correlati, conferiscono una protezione immunitaria contro le reinfezioni che dura fino a 3 anni,

concludono gli autori, spiegando però che il Covid deve ancora essere analizzato mediante degli studi a lungo termine, che saranno possibili solo con il passare del tempo. L’analisi è stata condotta nel 2020, per cui non sono state prese in considerazione le varianti del Covid. Ciò che appare chiaro è che anche chi si è ammalato deve vaccinarsi, con particolare attenzione per le persone che hanno più di 65 anni.

via | AdnKronos
Foto di charlykushu da Pixabay

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