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Cellule staminali embrionali: a cosa servono e le loro applicazioni

Ne sentiamo parlare molto spesso, ma cosa sono esattamente le cellule staminali embrionali?

Cellule staminali embrionali: a cosa servono e le loro applicazioni

Le cellule staminali embrionali sono delle cellule indifferenziate e pluripotenti, e cioè delle cellule che possono trasformarsi in moltissimi altri tipi di cellule. Questo genere di cellule è ormai da molto tempo al centro della discussione, una discussione che vede contrapposte scienza ed etica, e della quale parlava anche Gianluigi Condorelli, direttore del Dipartimento di Medicina del CNR. Roma. Tale discussione nasce dal fatto che le cellule staminali embrionali vengono ottenute da embrioni di 5- 6 giorni di età (noti con il nome di blastocisti, ovvero embrioni di circa 150 cellule), embrioni che, in seguito all’estrazione, verrebbero distrutti.

Fra le altre caratteristiche principali delle cellule staminali embrionali possiamo trovare la loro capacità di generare una cellula staminale ed una cellula che andrà incontro al processo di differenziamento, mediante una divisione asimmetrica.

Cellule staminali embrionali, gli impieghi

Secondo gli esperti, l’impiego delle cellule staminali embrionali potrebbe aprire la strada alla cura di diverse malattie, soprattutto grazie alla loro capacità di proliferazione ed alla loro capacità di dare vita a qualsiasi tessuto o organo.

Attualmente tali cellule potrebbero essere impiegate per la creazione di organismi geneticamente modificati, utili al fine di comprendere molte patologie di origine genetica. L’impiego di tali cellule, come confermano comunque gli esperti, potrebbe rendere più vicino il ritrovamento di una cura per malattie ancora oggi considerate incurabili, come ad esempio il morbo di Alzheimer, i tumori, il morbo di Parkinson, la Sclerosi Multipla e molte altre malattie.

Foto | da Pinterest di Lucile Jensen

via | Wikipedia

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