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Cancro al seno, un aiuto da yoga e meditazione

Yoga e meditazione possono aiutare a combattere il cancro al seno?

Cancro al seno, un aiuto da yoga e meditazione

Fino ad oggi molti studi hanno sottolineato l’importanza del ruolo dello yoga per alleviare lo stress e la depressione nelle persone malate di cancro. Adesso una nuova ricerca, pubblicata sul Journal of the National Cancer Institute Monographs, e condotta da alcune delle più importanti strutture specializzate in oncologia, ha voluto esaminare con esattezza quali terapie potrebbero offrire maggiori benefici ai pazienti affetti da questa malattia. La risposta è stata chiara e significativa: meditazione, yoga e tecniche di rilassamento offrono maggiori benefici per le persone affette da cancro al seno.

Stando a quanto emerso, sembra in effetti che la meditazione, lo yoga e le tecniche di rilassamento siano più efficaci per aiutare i pazienti a fronteggiare i disturbi dell’umore di cui spesso soffrono dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro. L’ansia, lo stress e gli effetti della chemioterapia comportano infatti l’insorgenza di effetti emotivi collaterali nei pazienti.

Secondo quanto rivelato da un altro studio, condotto dai membri del Tom Baker Cancer Centre di Calgary, e pubblicato sulla rivista Cancer, sembra inoltre che le persone sopravvissute al cancro al seno che avevano praticato la meditazione mindfulness abbiano riscontrato dei benefici persino a livello “cellulare”.

Per l’esattezza, sembra che i telomeri delle cellule di questi pazienti abbiano conservato un migliore stato di salute rispetto a quelli dei pazienti che non si erano sottoposti a questo genere di trattamento. I telomeri sono complessi proteici situati alla fine dei cromosomi, da tempo collegati alla lunghezza e alla salute della vita del soggetto. Ebbene, secondo quanto emerso sembra che questi abbiano mantenuto la loro lunghezza nelle persone sopravvissute al cancro che praticavano la meditazione.

Per giungere a tale conclusione, gli esperti hanno esaminato un campione di 88 donne sopravvissute al cancro al seno, che avevano completato il trattamento almeno 3 mesi prima, e che stavano attraversando un periodo di forte stress emotivo.

Le donne sono state quindi divise in 3 gruppi. I membri del primo gruppo hanno seguito un programma di “mindfulness” per otto settimane, quelli del secondo hanno partecipato a delle sessioni di terapia di gruppo, mentre quelli del gruppo di controllo hanno partecipato a un seminario di gestione dello stress.

Quindi, i ricercatori hanno analizzato i campioni di sangue prelevati da tutti i partecipanti, e hanno misurato la lunghezza dei telomeri, prima e dopo i vari interventi. Dalle analisi sarebbe emerso che i partecipanti che avevano preso parte ai gruppi di meditazione e di sostegno avevano dei telomeri più lunghi rispetto a quelli del gruppo di controllo. Una lunghezza maggiore dei telomeri è tipicamente considerata un segno di buona salute.

I risultati suggeriscono quindi che la pratica della meditazione e dello yoga, o anche partecipare a un gruppo di sostegno sociale, non solo ha un effetto emotivo e psicologico positivo sui sopravvissuti al cancro al seno, ma puà comportare anche dei cambiamenti cellulari positivi.

“Sapevamo già che gli interventi psicosociali come la mindfulness aiutano a sentirsi meglio mentalmente, – spiegano dunque gli autori della ricerca – ma ora per la prima volta abbiamo la conferma che questi possono influenzare anche aspetti chiave della nostra biologia”.

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via | Oncologynurseadvisor.com, Time

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