Benessereblog Salute Malattie Basalioma, sintomi e cure del tumore della pelle (di cui si parla grazie a Valentina Ferragni)

Basalioma, sintomi e cure del tumore della pelle (di cui si parla grazie a Valentina Ferragni)

Basalioma, sintomi e cure del tumore della pelle (di cui si parla grazie a Valentina Ferragni)

Il basalioma è un tumore maligno della pelle poco conosciuto, ma che è diventato argomento di riflessione e approfondimento grazie a Valentina Ferragni, sorella della ben più famosa fashion influencer Chiara Ferragni. In alcuni post pubblicati sui social ha raccontato di come quello che sembrava un semplice brufolo sulla pelle si è rivelato essere in realtà una malattia ben più grave.

Spesso la formazione di questo cancro della pelle è causata dall’esposizione ai raggi solari o alle lampade abbronzanti, ma esistono anche altri fattori di rischio e altre concause che possono provocare la sua comparsa. Può colpire ogni parte del corpo, con manifestazioni cutanee anche differenti. Quello che a prima vista potrebbe sembrare un innocuo brufolo, in realtà potrebbe nascondere insidie ben più gravi per la salute.

Per questo motivo è sempre bene rivolgersi al proprio medico curante, esponendo tutti i sintomi e provvedendo ad eseguire eventuali esami per arrivare a una diagnosi certa. Il basalioma si cura, ma la terapia deve cominciare il prima possibile. Per poter rimuovere il segno cutaneo ed evitare conseguenze potenzialmente dannose per la salute dei pazienti.

basalioma Valentina Ferragni
Fonte: Valentina Ferragni Instagram

Cos’è il basalioma

Con il termine basalioma (anche chiamato carcinoma basocellulare o epitelioma basocellulare) si indica un tumore maligno della pelle. Si manifesta a causa della proliferazione di una delle cellule basali dell’epidermide che si trovano alla base della stessa, vicino alle prime cellule del derma. Appartiene ai tumori cutanei non melanomatosi o tumori della pelle diversi dal melanoma, le neoplasie più comuni a carico della cute (sono anche una delle forme di cancro più diffuse a livello globale).

Il carcinoma basocellulare (BCC) è sicuramente la forma di carcinoma cutaneo più diffusa e anche più facilmente riscontrabile tra tutti i tipi di cancro, anche se se ne parla sempre troppo poco. Negli USA ad esempio colpisce 4 milioni di persone ogni anno. Provocato dalla crescita anomala e non controllata delle cellule basali (uno dei tre tipi fondamentali di cellule che si trovano nello strato superiore della pelle), cresce in modo molto lento, per questo gli esperti sottolineano che la patologia è facilmente curabile. A patto di avere una diagnosi precoce e un intervento tempestivo.

Cause

Il carcinoma basocellulare si manifesta a causa del danno provocato dall’esposizione non protetta o eccessiva alle radiazioni ultraviolette (UV), sia del sole sia dei lettini solari. Le cellule basali iniziano a subire un cambiamento a livello dell’epidermide, iniziando a crescere in maniera incontrollata. Questa è la causa principale nel 90% dei casi diagnosticati.

Altre cause più rare sono:

  • sistema immunitario compromesso con stato di immunodepressione
  • contatto con sostanze tossiche
  • predisposizione genetica verso i tumori della pelle diversi dal melanoma

Fattori di rischio

Il carcinoma si riscontra maggiormente nelle persone con carnagione bianca e chiara. Secondo le statistiche colpisce maggiormente chi ha un’età medio-avanzata, intorno ai 50-60 anni. Colpisce maggiormente gli uomini rispetto alle donne e il tasso di incidenza è superiore nelle zone più vicine all’Equatore o ad altitudini elevante. In Italia, l’incidenza annuale è di 75-80 casi ogni 100mila abitanti ogni anno.

Tra i fattori di rischio più importanti ricordiamo:

  • esposizione eccessiva alla luce del sole o alle lampade abbronzanti
  • pelle chiara
  • eccessiva esposizione a radiazioni ultraviolette della fototerapia
  • esposizione all’arsenico
  • sistema immunitario debole in seguito ad assunzione di farmaci immunosoppressori
  • anziani
  • paziente con malattie che causano immunodepressione come l’AIDS
  • famigliarità
  • storia di cancro, carcinoma a cellule squamose (SCC) o melanoma
  • malattie genetiche come la sindrome di Gorlin-Goltz e lo xeroderma pigmentoso
  • infezioni croniche e infiammazioni della pelle
sintomi basalioma
Fonte: Photo by Kristaps Grundsteins on Unsplash

Come si riconosce un basalioma

La manifestazione del BCC a livello dell’epidermide avviene tramite presenza di piaghe aperte, escrescenze rosse, protuberanze, cicatrici, macchie rosse. Talvolta possono dare origine a prurito o possono sanguinare, ma anche essere purulenti e dare vita alla formazione di croste.

La sintomatologia compare nelle zone che in genere sono maggiormente esposte al sole e può essere diversa da paziente a paziente. Non tutte le manifestazioni cutanee del basalioma, infatti, hanno lo stesso aspetto. Quindi si comprende come la diagnosi non sia per niente semplice.

Sintomi

Ecco i 5 segnali di allarme a cui prestare attenzione:

  1. Una piaga aperta che non guarisce e può provocare sanguinamento, essere purulenta o fare delle crosticine. Può durare anche per settimane, guarire e poi tornare.
  2. Una zona arrossata o irritata. Le parti del corpo da controllare sono il viso, il torace, le spalle, le braccia, le gambe. Queste parti possono dare prurito, fare male o non causare alcun disturbo.
  3. Una protuberanza lucida o un nodulo trasparente, leggermente rosa, rosso o bianco. Ma la protuberanza può anche essere scura, nera e marrone, soprattutto in pazienti con la pelle scura. Facile scambiarla per un neo.
  4. Una piccola escrescenza rosea con bordo arrotondato e lievemente rialzato, con rientranza al centro.
  5. Una piccola cicatrice piatta e bianca o gialla o pallida. La pelle è lucida. Di solito è il segnale di un carcinoma invasivo.

Basalioma allo stadio iniziale, immagini

Basalioma, foto con sintomatologia differente

basalioma foto
Fonte: Klaus D. Peter, Wiehl, Germany, CC BY 3.0 DE <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/de/deed.en>, via Wikimedia Commons
Basalioma immagini
Fonte: Wikipedia

Diagnosi del basalioma

La diagnosi può non essere facile. I segni possono comparire come li abbiamo descritti in precedenza, oppure non comparire affatto o avere aspetti decisamente differenti. In alcuni soggetti possono sembrare psoriasi o eczema, ma anche semplici nei o brufoli.

In caso di dubbio meglio chiedere aiuto a un dermatologo, che saprà analizzare, anche attraverso esposizione dei sintomi, la parte che desta sospetto, indirizzando verso eventuali indagini diagnostiche che possono aiutare a intervenire in tempi rapidi nel caso la diagnosi fosse confermata.

La diagnosi avviene principalmente attraverso:

  • Esame obiettivo, con osservazione dei segni clinici
  • Anamnesi, per comprendere lo stato di salute del paziente
  • Biopsia Tissutale, per stabilire la natura del segno clinico, con prelievo di tessuto dalla zona e osservazione al microscopio

Quanto è grave  il basalioma

I BCC sono una forma comune, poco conosciuta, di carcinoma della pelle, che si curano facilmente se diagnosticati in tempo. Inoltre è molto raro che si diffondano in altre regioni del corpo, anche se possono causare lesioni anche gravi nella zona di crescita se la patologia non viene curata in tempo. Possono essere molto invasivi, diventare molto grandi e penetrare in profondità, causando problemi non solo alla pelle, ma anche alle ossa e ai tessuto. Se non si agisce velocemente con la rimozione del basalioma, il rischio di recidiva è molto più alto.

Nei rarissimi casi in cui il BCC si diffonde anche in altri siti dell’organismo, il tumore può diventare aggressivo. E purtroppo alcune volte, anche se rappresentano davvero una rarità, persino fatale.

Complicanze

Sono tre principalmente le complicanze del basalioma:

  • Recidive, ricomparsa dei segni clinici dopo il trattamento, soprattutto se non è stato tempestivo.
  • Tumori della pelle di altra natura, in particolare carcinoma squamocellulare.
  • Diffusione del carcinoma in altre sedi, come i tessuti di nervi, muscoli e ossa o con metastasi in altre parti del corpo.
come si cura il basalioma
Fonte: Photo by National Cancer Institute

Come si cura il basalioma?

La maggior parte dei carcinomi basocellulari si può curare, a patto che il trattamento sia tempestivo, per non permettere al tumore di crescere e diventare pericoloso (e come abbiamo visto prima, nelle forme più rare e aggressive anche fatale).

Se il BCC è piccolo o allo stadio iniziale, si possono eseguire dei trattamenti con anestesia locale, per non provare dolore. Cure ambulatoriali di diversa natura, che lasciano cicatrici che rimarginano presto e non rimangono molto visibili. I trattamenti a disposizione sono i seguenti:

  • Curettage ed elettrodessicazione (elettrochirurgia)
  • Tecnica di Mohs
  • Intervento di escissione
  • Radioterapia
  • Terapia fotodinamica
  • Criochirurgia
  • Chirurgia laser
  • Farmaci topici

Quando togliere un basalioma

Come sottolineato in precedenza, il basalioma deve essere sempre asportato. Prima si arriva a una diagnosi certa, meglio è, per poter adottare tutte le strategie utili volte a permettere al paziente di non avere conseguenze, anche dal punto di vista estetico e non solo della salute.

Quanto dura l’asportazione di un basalioma

La durata dell’intervento, che di solito avviene in ambiente ambulatoriale, varia a seconda della gravità e della complessità della situazione. Di solito però non dura più di un paio di ore. L’importante è seguire sempre le indicazioni del medico curante nel post dimissioni, con visite di controllo programmate da eseguire e non rimandare mai.

Prevenzione

Se rientri tra i pazienti con fattori di rischio o se noti sintomi sovrapponibili a un quadro di BCC, i dermatologi consigliano di:

  • controllare la pelle una volta al mese
  • prenotare visite di routine dal dermatologo per esami di nei, brufoli e altre macchie della pelle
  • proteggersi sempre dai raggi UV

Basalioma, un tumore della pelle purtroppo poco conosciuto

Il basalioma è uno dei carcinomi della pelle più diffusi, ma anche meno conosciuti. Colpisce principalmente gli uomini over 50 anni e chi ha la pelle bianca. Tra i fattori di rischio non dobbiamo dimenticare l’esposizione ai raggi del sole o delle lampade abbronzanti senza la corretta protezione: la prevenzione in questi casi è fondamentale.

Come ci ha insegnato il caso del basalioma di Valentina Ferragni, a cui va il merito di aver raccontato tramite social, quindi a una platea molto ampia di utenti, la sua malattia, il tumore si presenta spesso in maniera diversa e la sua diagnosi non è semplice. Per questo bisognerebbe sottoporsi a visite dermatologiche, anche di routine, per comprendere se quei segni sulla pelle che sembrano semplici nei o brufoli o macchie innocue devono essere approfonditi con esami diagnostici o meno.

Il basalioma si cura. Dal basalioma si guarisce. Ma bisogna intervenire in tempo, mettendo in campo tutte le buone norme di prevenzione per evitarne la formazione.

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