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Bambini e verdure: più fantasia nel cucinarle

Bambini e verdure: più fantasia nel cucinarle



Non è una novità che anche l’occhio vuole la sua parte: tanto vale per le persone, tanto vale per il cibo che scegliamo di mangiare. Triste verità, ahinoi, ma che fortunatamente lascia il tempo il trova: broccoli, broccoletti, spinaci e compagnia bella non sono bellissimi da guardare, ma sono ottimi da mangiare, per gusto e virtù. Dove sta il segreto? Semplicemente nel cucinarli in maniera accattivante e presentarli con simpatiche coreografie.

Non servono studi e ricerche per capire questo e trovare una pratica soluzione per esempio per la dieta di un bambino, ma c’è chi investe in questo modo, come per esempio un team di ricercatori dell’Università di Wageningen che hanno arruolato un esercito di bambini di diverse fasce d’età: 4/6 anni, 7/8 anni, 11/12 anni e 18/25 anni. Ai giovani volontari sono stati proposti ortaggi cucinati in diversi modi nel corso di una gita scolastica.

Le verdure sono state cucinate, sera dopo sera, in modo diverso: stufate, bollite, passate, saltate in padella, grigliate o fritte. Aldilà delle aspettative dei ricercatori, che ipotizzavano una classifica che avrebbe visto al primo posto la frittura, la maggior parte dei ragazzini ha invece regalato la palma d’oro alle verdure stufate o bollite, meglio se leggermente croccanti, ma comunque semplici, senza troppi condimenti o spezie.

Inoltre dallo studio è emerso che anche per i bambini è importante la preparazione del piatto: verdure messe lì a caso non esercitano lo stesso fascino di un piatto allestito con originalità e gusto.

In conclusione sarebbe opportuno che la fantasia nel cibo e nel cucinare non ci sia solo per le serate romantiche bensì sempre: ne va della serenità di portare avanti una dieta variata ed equilibrata per grandi e piccini.

Via | Science direct

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