Benessereblog Alimentazione 5 imballaggi alimentari eco friendly: ecco quelli da preferire

5 imballaggi alimentari eco friendly: ecco quelli da preferire

5 imballaggi alimentari eco friendly: ecco quelli da preferire

Se avessimo la possibilità di avere una scorta quotidiana di generi alimentari e nessuna necessità di conservarli, non ci sarebbe bisogno di pensarci. Purtroppo, però, gli alimenti che acquistiamo ogni giorno, sono conservati all’interno di contenitori dei più svariati materiali. Molti di questi, fatti di materiali nemici dell’ambiente. Circa il 60% di tutta la plastica prodotta nel mondo viene utilizzata per l‘imballaggio alimentare: ciò significa che gran parte dei milioni di tonnellate di plastica prodotti derivano, quindi, da quest’ultimo.

Cosa fare per contribuire alla riduzione dell’inquinamento, specie quello derivante dall’accumulo negli oceani e nelle discariche? Un buon inizio è prediligere gli imballaggi alimentari ecologici, ovvero eco friendly. Fortunatamente, la consapevolezza di molti, sta spingendo a lottare per ridurre drasticamente la produzione di plastica e aumentare il riciclo, oltre a promuovere imballaggi alimentari più sostenibili.

5 imballaggi alimentari eco friendly: ecco quelli da preferire

Perché preferire imballaggi alimentari ecologici

Gli imballaggi alimentari ecologici utilizzano spesso bioplastiche sostenibili ed estratti vegetali come grano, legno e bambù che sono biodegradabili, riutilizzabili e privi di sostanze chimiche pericolose. Inoltre, come accennato in apertura, gli imballaggi in plastica per alimenti presentano innumerevoli rischi per l’ambiente e la salute pubblica.

5 imballaggi alimentari eco friendly

Per fortuna, le alternative eco-compatibili sono in aumento: basta prediligerle al momento dell’acquisto di alimenti e bevande. Ecco 5 opzioni di packaging alimentare ecologico.

  1. Contenitori in vetro. Il vetro è versatile: vanta diversi usi e altrettanti benefici nell’ambito della vita quotidiana. E’ riutilizzabile, riciclabile e durevole, facile da pulire e sfruttare anche come imballaggio per alimenti trasportabile.  L’unica pecca sta nel fatto che i coperchi di vetro non siano a prova di fuoriuscite: ciò li rende poco pratici da portare fuori casa e spinge le aziende a corredarli da coperchi in plastica con chiusura a scatto con una guarnizione in silicone. Il vetro dura fino a 3,5 volte più della plastica.
  2. Acciaio inossidabile. L’acciaio inossidabile per uso alimentare è durevole, antiruggine e resistente al calore, il che lo rende una scelta sicura per la conservazione degli alimenti. È anche riutilizzabile e riciclabile. I contenitori per il pranzo in acciaio inossidabile sono tantissimi. Anche questi, però, sono spesso dotati di chiusure in silicone per renderli a prova di perdite.
  3. Bambù. Il bambù è biodegradabile e possiede molti punti a suo favore per l’imballaggio alimentare, poiché è durevole e resistente al calore. Ha di contro anche alcuni punti critici: è meno resistente del vetro e dell’acciaio inossidabile e si consuma più facilmente.
  4. Carta Kraft. Si tratta di un materiale caratterizzato da una resistenza e tenacità notevoli. Si presenta di colore avana e viene utilizzata per l’imballaggio di quei materiali che devono essere protetti dall’umidità.
  5. Lolla di riso. Probabilmente non l’avete mai sentita nominare: la lolla di riso è un sottoprodotto della coltivazione del riso a basso costo, rinnovabile e biodegradabile. Ha elevate proprietà impermeabili ed ecocompatibili e, secondo alcuni studi, avrebbe proprietà bio-assorbenti, ovvero, assorbirebbe gli inquinanti dall’ambiente circostante.

Via | Healthline.com

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